La Guardia di Finanza sta facendo delle indagini sulle domande prodotte dai collaboratori sportivi

La Società Sport e Salute ha erogato le indennità ai collaboratori sportivi per un importo totale di 545 milioni di euro. Intanto la Guardia di Finanza sta facendo delle indagini sulle domande prodotte dai collaboratori sportivi. Il periodo finito sotto la lente di ingrandimento è quello tra novembre e dicembre. Infatti in questo arco di tempo si è registrato un flusso anomalo di domande. I fondi da erogare sono pubblici e perciò ben vengano controlli stringenti per evitare che i soldi finiscano nelle tasche di chi non ha diritto.

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Inutile fare i furbi

Purtroppo in Italia i furbetti si mettono subito in moto quando c’è da prendere. Onde evitare spiacevoli situazioni, la società Sport e Salute ha attivato acceso i riflettori su 34mila domande. I funzionari hanno notato un aumento di domande da parte di collaboratori che nel 2019 non hanno registrato alcun reddito sportivo. A quanto risulta il 30% delle domande ha superato i controlli, mentre per la parte restante non tutto è perduto. Queste persone, a giorni, riceveranno una comunicazione per integrare eventuali documenti.

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Le date da cerchiare in rosso

Chi riceve la comunicazione tramite posta elettronica, deve tenere presente queste due scadenze. Entro il 15 gennaio 2021 scade il termine per caricare in piattaforma i documenti integrativi per la domanda di novembre. Invece, entro il 18 gennaio l’iter va fatto per i documenti inerenti la richiesta di dicembre. Chi si rende conto di non poter ottenere il beneficio ma ha provato comunque a presentare domanda, può tranquillamente rinunciare all’indennità.

Entro venerdì 15 gennaio il Consiglio di Amministrazione disporrà il relativo pagamento per tutti coloro che non hanno ricevuto richiesta di chiarimenti.

Un’altra questione spinosa è stata risolta

Sport e Salute e l’INPS hanno avuto un incontro per chiarire chi effettivamente deve avere il beneficio. I collaboratori sportivi destinatari dell’indennità INPS non hanno la possibilità di ricevere anche quella di Sport e Salute.

Perciò chi ha ricevuto in passato la doppia indennità ha l’obbligo di restituire le somme ricevute a Sport e Salute. I furbetti sono avvisati: la Guardia di Finanza sta facendo delle indagini sulle domande prodotte dai collaboratori sportivi.

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