La Fenice rinasce dalle proprie ceneri

A causa della crisi epidemiologica dell’ultimo anno, tanti teatri hanno chiuso le loro porte e spento le loro luci.
Ma, un teatro in particolare modo, è stato protagonista di un esperimento innovativo e simbolico.
Il Gran Teatro La Fenice, emblema dell’opera lirica, fu inaugurato nel 1792.
Da quella data ad oggi ha subito notevoli cambiamenti che lo hanno reso una struttura ancor più affascinante.

Come la Fenice rinasce dalle proprie ceneri?

Storia

La Fenice nasce sulle ceneri di un altro teatro che nel 1836 prese fuoco a causa di un incidente. Dopo numerosi restauri, nel 1996, ancora una volta, sarà distrutto da un incendio, questa volta di natura dolosa.
Le fiamme si svilupparono dai piani superiori e con notevole violenza.
Del teatro restarono soltanto le mura perimetrali. I veneziani assistettero impotenti al crollo di uno dei pilastri della città, ma il 14 Dicembre 2003 si inaugurò la nuova Fenice.
Mai nome più appropriato: come la figura mitologica, anche a Venezia la Fenice rinasce dalle proprie ceneri.
Artisti come Vivaldi hanno calcato questo palcoscenico; Maria Callas fu scoperta a 25 anni proprio presso questo teatro.

Oggi

All’interno del teatro è possibile ammirare gli stucchi e gli ori delle sale prestigiose ed è allestita una mostra permanente in memoria di Maria Callas.
Oggi il teatro La Fenice ha deciso di cambiare nuovamente il suo volto: attraverso la reinterpretazione del suo spazio, si reinventa diventando una vera e propria scenografia.
Infatti, per via dell’emergenza Covid-19, si è fatta di necessità virtù. Lo spettacolo non si svilupperà più sul palco, bensì al centro del teatro, dove erano posizionate le sedute.

Al fine di avere meno spettatori in uno spazio più grande, il palco è diventato una vera e propria sala a forma di arca.
L’arca è a tutti gli effetti un’installazione artistica permanente “fatta in casa”, presso la falegnameria del teatro. Proprio come l’Arca di Noè, lo spazio reinventato garantisce sicurezza e un cambiamento di prospettiva.
Lo spettatore può, infatti, vedere lo spettacolo dalla prospettiva che solitamente ha l’attore e viceversa.
Si, a Venezia un palco di teatro è diventato un’arca, inviando un messaggio di sicurezza e speranza a fronte di questa pandemia.
Il centro del teatro è sede di spettacolo e dimostra come una situazione può essere risolta se la si valuta da più punti di vista.

Dunque, il Teatro della Fenice, ancora una volta, rinasce dalle proprie ceneri.

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