La FED e la crisi del dollaro potrebbero spingere le criptovalute ancora più in alto

La Fed e la crisi del dollaro potrebbero spingere le criptovalute ancora più in alto. Capiamo il perchè.

La Federal Reserve potrebbe annunciare presto una revisione della sua stance di politica monetaria, un aspetto importante della quale potrebbe essere l’annuncio del mantenimento di bassi tassi di interesse per molti anni a venire, nel tentativo di aumentare il tasso di inflazione e il numero di occupati, dopo il crollo occupazionale record registrato negli Stati Uniti per effetto della crisi da pandemia. Questa strategia, tra le altre cose, potrebbe essere foriera di forti rialzi per le asset class alternative, a partire dalle criptovalute, secondo gli analisti.

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L’obiettivo della FED, secondo recenti dichiarazioni dei suoi funzionari, sarebbe infatti quello di passare a un’inflazione media “mirata”, in cui un tasso al di sopra del normale obiettivo del 2,0% sarebbe tollerato, se non addirittura desiderato. Pertanto, la FED si dovrebbe impegnare a non aumentare i fed funds almeno fino a quando non avrà raggiunto sia gli obiettivi di inflazione che di occupazione.

Questa strategia funzionerà?

Difficile dirlo, stante le condizioni attuali in cui versa l’economia USA. In caso di fallimento, lo scenario peggiore potrebbe essere quello dove l’inflazione sale, con la Federal Reserve che non è però in grado di aumentare i tassi d’interesse nel breve periodo. La conseguenza di un simile scenario potrebbe essere quella dove il settore immobiliare, l’oro, le criptovalute e i mercati azionari salgono molto più in alto di quanto non abbiano già fatto finora. In questo scenario, le criptovalute potrebbero risultare le vere vincitrici tra tutte le asset class, poiché sono quelle più volatili.

La revisione dell’obiettivo inflazionistico in un intervallo compreso tra il 2,0% e il 4,0% come compensazione attesa da tempo per un’inflazione che è sempre rimasta al di sotto del 2,0% nel recente passato, potrebbe essere quindi fortemente rialzista per classi di attività alternative.

La FED e la crisi del dollaro potrebbero spingere le criptovalute ancora più in alto

Il mercato delle criptovalute non sembra più essere così correlato ai mercati tradizionali come in precedenza. Il fattore principale che muove i prezzi è la propensione della Federal Reserve ad aumentare l’offerta di moneta. Per ridurre il livello di rischio di portafoglio, i gestori sono costretti a diversificare le loro partecipazioni in diverse classi di attività. Nella situazione di mercato attuale, con i mercati obbligazionari in difficoltà e i loro rendimenti che sono scesi a livelli talmente bassi che non è affatto profittevole per gli investitori detenerli su un orizzonte di lungo termine, si potrebbe creare un forte incentivo per i money manager a trovare modi alternativi per ottenere la diversificazione del rischio di portafoglio.

La scorsa settimana, inoltre, gli analisti di Goldman Sachs hanno avvertito gli investitori del forte rischio che il dollaro possa perdere il suo status di valuta di riserva dominante. La debolezza del dollaro ha contribuito a sostenere la domanda di criptovalute nelle ultime settimane. I dati dimostrano infatti che, se luglio è stato il mese peggiore per il dollaro nell’ultimo decennio, le principali criptovalute hanno invece significativamente sovraperformato le altre classi di attività, tra cui le azioni e l’oro.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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