La Fed conferma le previsioni e aumenta i tassi. I titoli da tradare per il 15 dicembre

a cura della dott.ssa Giovanna Maria Cristina Sambataro 

 

Il presidente della Fed ha dichiarato l’aumento del tasso di interesse portandoli a 0,75% e ha, inoltre, preannunciato che nel 2017 ci saranno almeno altri tre rialzi.

I membri del FOMC, peraltro, hanno votato in maggioranza per questo rialzo. Gli ultimi dati macroeconomici, d’altronde, sono stati tutti positivi ad eccezione su quello relativo alla disoccupazione. Ciò fa trapelare una forte espansione economica in corso che necessita un allineamento continuo con il costo del denaro. La Yellen ha aggiunto che si aspetta un aumento dell’inflazione per il prossimo anno pari al 2% e un miglioramento per quanto riguarda i dati sulla disoccupazione. Il suo incarico, invece, perdurerà fino a fine mandato e non si esclude una futura conferma, la Yellen non ha dato nulla per scontato a riguardo probabilmente attende come i mercati l’operatività del neo presidente.

La coppia EUR/USD, come da previsione, è crollata a favore del dollaro toccando quota 1,0535 e adesso nulla vieta la parità. Lo yen allo stesso modo sfonda i 116. Il super dollaro è ritornato più carico di prima.

Le commodities, di riflesso, hanno perso ancora terreno: l’oro a 1.145,89$ al barile, l’argento a 16,89 e il petrolio scende sotto i 52$ al barile.

Gli indici americani, dopo aver toccato un nuovo massimo subito dopo l’annuncio, hanno ritracciato portandosi in negativo.

Cosa accadrà adesso? Dopo tante sedute di rialzi, oggi si assisterà ad una chiusura al ribasso?

Di certo, qualcuno trarrà vantaggio da questi rialzi, titoli appartenenti al comparto energetico, delle telecomunicazioni e software.

BLOG Riservato+The Calculator Abbonamento congiunto a soli 100,00 Scadenza 20 gennaio 2017

Piazza Affari: titoli selezionati con probabile MAX/MIN e livelli di trading

In questa sezione curata dallo Staff di Proiezionidiborsa, riportiamo giornalmente i titoli che hanno dato un probabile segnale di minimo o di massimo.

Questi dati esulano dalla nostra operatività nel Blog Riservato, ma sono segnali che verranno spiegati in un prossimo Ebook. Nel momento in cui l’ordine è eseguito, si posiziona uno stop-loss sotto il minimo/sopra il massimo della giornata.

Se la posizione diventa profittevole, si utilizza un trailing stop per proteggere una parte del guadagno teorico raggiunto.

Titoli con probabile MINIMO (entrare LONG)

NESSUNO

 

Titoli con probabile MASSIMO (entrare SHORT)

A2A

EntryPoint = 1,194

StopLoss = 1,218

ENI

EntryPoint = 14,80

StopLoss = 15,08

EXOR

EntryPoint = 39,86

StopLoss = 40,85

Ferrari

EntryPoint = 54,25

StopLoss = 54,85

Mediaset

EntryPoint = 3,612

StopLoss = 3,900

SAIPEM

EntryPoint = 0,47

StopLoss = 0,4863

Unicredit

EntryPoint = 2,61

StopLoss = 2,95

 

In questa nuova sezione riportiamo giornalmente quei titoli che mostrano una compressione della volatilità e che potrebbero essere in procinto di “esplodere”.

NOTA BENE: in questa sezione non viene indicato in che direzione il titolo esploderà, ma solo che sta per farlo.

Bca MPS

FCA

Mediobanca

Recordati

 

Consigliati per te