La favola della cicala e la formica spiegata agli italiani

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Negli ultimi mesi le discussioni in sede europea sul Recovery Fund hanno spesso dipinto gli italiani come fanfaroni e spendaccioni. Insomma, delle vere e proprie cicale intente a cantare a suon di mandolino. Al contrario, i virtuosi nordeuropei amano autodefinirsi lavoratori instancabili e si vantano di mantenere i Paesi mediterranei. Insomma, sembra proprio ricordarci la favola di Esopo. Ma ecco che la favola della cicala e la formica spiegata agli italiani ci riserverà delle sorprese. Gli italiani, pur sottoposti ad un regime fiscale asfissiante, sono i primi evasori d’Europa. Seguiti a ruota dai placidi danesi, che evadono mediamente più di 3.000 euro all’anno. Certamente l’evasione è un male che affligge il nostro Paese e che va combattuto duramente. Nessuno Stato sembra però immune a questa piaga, nemmeno quelli ritenuti più virtuosi.

Gli italiani fanfaroni che lavorano più degli olandesi

La crociata contro i Paesi dell’Europa meridionale è un cavallo di battaglia del premier olandese Rutte. Il Paese dei tulipani vede gli italiani come degli spendaccioni scansafatiche ma i dati dimostrano esattamente il contrario. Secondo l’OCSE infatti, Italia, Portogallo e Grecia sono i Paesi dove si lavora di più. Mentre Danimarca, Germania e Olanda registrano il minor numero di ore lavorate pro capite. La produttività però vede i Paesi nordici primeggiare indiscutibilmente. Insomma, lavoriamo di più ma combiniamo poco: questo confermerebbe gli stereotipi. Anche in questo caso però, la verità è un’altra. La produttività di un lavoratore dipende essenzialmente dal suo reddito. Un Paese a vocazione agricola e industriale avrà quindi una capacità produttiva inferiore alle economie focalizzate sul terziario. Non solo: lavoratori ad alto reddito spenderanno più di altri, con conseguenze positive sul PIL della loro nazione.

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La favola della cicala e la formica spiegata agli italiani

I dati sono inconfutabili: gli italiani non sono fannulloni. Il nostro Paese paga una minor scolarizzazione ed un’economia poco attrattiva per le grandi imprese. Paesi come Irlanda e Lussemburgo offrono una tassazione agevolata alle multinazionali. Per questo motivo i grandi colossi aprono le loro sedi europee proprio dove possono pagare meno tasse. Con il risultato che il fatturato europeo di grandi aziende o dei fondi di investimento porterà benefici ad Irlanda e Lussemburgo. La favola della cicala e la formica spiegata agli italiani, assume i connotati della beffa. Gli italiani lavorano molto ma ottengono poco. E allora, chi è cicala e chi è formica?  La favola, in questo caso sembra davvero avere una morale triste per l’Italia. Un Paese che lavora tanto e faticosamente ma guadagna poco. Una situazione, però, che sarebbe risolvibile. Basterebbe una maggior lungimiranza politica e forti investimenti a beneficio di istruzione ed imprese.

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