La fase 2 è iniziata anche nelle Borse? Guardiamo alle azioni di Wall Street

Quella di ieri è stata un’altra seduta molto positiva per le Borse nel mondo. In Europa hanno chiuso tutte in positivo e negli Stai Uniti i tre indici principali, S&P500, Dow Jones e Nasdaq, hanno terminato la seduta con rialzi attorno al 3%. La fase 2 è iniziata anche nelle Borse?

La fase 2 è iniziata anche nelle Borse?

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La Borsa USA è quella che sembra essere meglio impostata. Dopo la seduta negativa di lunedì, sfavorita dalla chiusura delle Borse europee, ieri Wall Street ha ripreso a correre ad un ritmo forsennato. Un ritmo addirittura sorprendente. I prezzi hanno iniziato in buon rialzo e hanno chiuso con un guadagno del 3%. Il clima diventa ogni giorno sempre più positivo, ieri si è sfiorata l’euforia. Sembra che gli operatori abbiano già messo in archivio l’emergenza sanitaria che ancora picchia duro, specialmente a New York. Scommettono su una ripartenza delle attività, la fase 2, prima del previsto e puntano su un calo del PIL inferiore alle previsioni di metà marzo

La Borsa Usa continua a fare da traino per le Borse d’Europa

L’entusiasmo della Borsa USA ovviamente coinvolge anche le Borse del Vecchio Continente. Ieri l’indice tedesco Dax ha segnato un rialzo dell’1,2%. Ma a metà pomeriggio i prezzi erano arrivati a guadagnare fino al 2%. Alla partenza della Borsa americana, l’indice tedesco ha registrato un’impennata. Dimostrazione di quanto in questo momento sia forte più che in altri periodi l’influenza del mercato azionario statunitense. Per capire se la fase 2 è iniziata anche nelle Borse, occorre guardare alle azioni di Wall Street. E’ a quella che adesso occorre volgere l’attenzione. Wall Street ci farà capire quando le Borse si metteranno definitivamente alle spalle la fase 1, quella delle perdite, e inizieranno la fase 2, quella del recupero.

Piazza Affari continua a fare fatica

Chi fa fatica è la Borsa italiana, anche ieri in ribasso dopo una giornata senza infamia e senza lode. L’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB)  dei maggiori 40 titoli italiani, ha ceduto l’1,5% peggiorando soprattutto nella fase finale. Le tensioni sul debito continuano a farsi sentire. Lo spread è risalito a 215 e i bancari ne hanno sofferto, trascinando al ribasso Piazza Affari. L’indice delle blue chip lotta con la soglia dei 18mila punti. Finché non riuscirà a superare questo scoglio non potrà passare alla fase 2, quella del recupero.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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