La farina dolcificante che va bene anche per celiaci e diabetici  

Ecco qual è la farina dolcificante che va bene anche per celiaci e diabetici.

Per anni, qui da noi in Occidente la farina, di cui si andrà a parlare, è stata piuttosto snobbata. Per cui, specie le grandi industrie alimentari non hanno mai attinto alle svariate proprietà di questa speciale farina. Non si tratta, per di più, di una farina di grana sottile e fine, come siamo solitamente abituati a considerare le farine. Infatti questo è un alimento che non proviene dalla spiga del grano, bensì è il risultato della macinatura di un frutto. Vediamo quindi di conoscere la farina dolcificante che va bene anche per celiaci e diabetici.

Il frutto di origine   

Il frutto di cui si è appena fatto cenno, è la noce di cocco. E quindi la farina è quella ricavata dalla polpa essiccata e macinata del cocco. Negli ultimi anni, questo frutto è stato riscoperto per le sue tante potenzialità e per il suo alto valore nutriente. C’è stato anche chi si é spinto a considerarlo un vero e proprio “superfood”, ovvero un frutto con la F maiuscola. I nutrizionisti ritengono, infatti, la farina di cocco un alimento naturale molto valido da introdurre nel regime alimentare

Le proprietà della farina

Questa farina è ovviamente più ricca di grassi rispetto alle farine tradizionali. Ma, al contempo, è un concentrato naturale di sostanze salutari per il benessere umano. È inoltre un  alimento ricco di lipidi e povero di acqua. Il suo contributo, in termini energetici, è molto elevato, per cui si rivela un alimento adattissimo per chi cerca energia subito pronta da bruciare. A questo si accompagna anche un elevato contenuto di fibre e sali minerali. Inoltre la farina di cocco, non contiene il glutine e ha un bassissimo indice glicemico. 

Per cui è un alimento che può essere tranquillamente inserito nel regime alimentare tanto di celiaci e diabetici. Questa farina inoltre sembra essere particolarmente apprezzata anche da chi presenta problemi infiammatori legati al consumo di grano. L’unico neo magari può rivelarsi il prezzo di vendita, visto che costa ben più di un usuale pacco di farina di grano. È pur vero però che trattandosi di un alimento abbastanza oleoso e dolciastro, si potrà risparmiare sul consumo di zucchero e grassi nella preparazione, ad esempio, di una torta dolce.   

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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