La debolezza del dollaro americano potrebbe continuare per diversi punti percentuali contro lo yen

Durante il mese di agosto  su queste pagine avevamo dato indicazioni di vendita  sul dollaro americano. Oggi a distanza di tre  mesi non possiamo che continuare a  confermare lo scenario atteso  e affermiamo che la debolezza del dollaro americano potrebbe continuare per diversi punti percentuali contro lo yen.

Procediamo per gradi ed andiamo a fare delle brevi valutazioni dal punto di vista economico e poi grafico. Il nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America è Joe Biden ma Trump continua a non arrendersi e a negare il risultato elettorale. Dove porterà questa situazione? Frattanto dal punto di vista economico, dopo il forte tonfo del secondo trimestre sembra che sia stata intrapresa una  solida crescita. Il peggio è alle spalle? Ma frattanto a chi potrebbe convenire un dollaro forte o un dollaro debole? Anche contro euro, sembra profilarsi, seppur fra fisiologici alti e bassi, una nuova debolezza del biglietto verde che oramai sembra destinato verso area 1,30 in pochi mesi.

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La debolezza del dollaro americano potrebbe continuare per diversi punti percentuali contro lo yen

Il cambio USD YEN  ha chiuso la giornata di contrattazione del 20 novembre a 103,87.  Da inizio anno, il cambio ha segnato il minimo a 101,18 ed il massimo a 112,23.

Dove sono dirette ora le quotazioni? Cosa attendere sia nel breve che nel medio lungo termine?

Per quanto riguarda il breve termine, la situazione grafica sul time frame giornaliero e settimanale indica una  tendenza in corso  ribassista.  Nuovi rimbalzi e forza del dollaro  americano solo con una chiusura giornaliera superiore a 105,69, confermata poi da una successiva chiusura settimanale.

Fino a quando non si assisterà a questo swing, nei prossimi 30 giorni la discesa potrebbe continuare fino ai 101,18.

Per quanto riguarda invece il medio lungo termine, ovvero i successivi 3/6 mesi, solo un ritorno sopra i 111,71 potrebbe scongiurare il raggiungimento dell’area di 95,5/92 entro i prossimi 3 anni.

Si procederà per step.

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