La debolezza del Dollar Index fin dove potrà spingersi? Quali implicazioni per l’economia e i mercati azionari?

L’US dollar index (USDX) è un indice (o misura) del valore del dollaro statunitense in relazione a un paniere di valute straniere.

L’indice USDX viene calcolato come media geometrica ponderata del valore del dollaro rispetto a:

  • euro (EUR), con peso 57,6%;
  • yen giapponese (JPY), con peso 13,6%;
  • sterlina britannica (GBP), con peso 11,9%;
  • dollaro canadese (CAD), con peso 9,1%;
  • corona svedese (SEK), con peso 4,2%;
  • franco svizzero (CHF), con peso 3,6%.

La composizione del paniere di riferimento è stata modificata solo una volta, quando diverse valute europee sono state sostituite dall’euro all’inizio del 1999.

Ma perché l’US dollar index è importante per capire cosa potrà accadere all’economia americana e, conseguentemente, ai mercati finanziari? I motivi sono principalmente tre:

  1. La redditività delle aziende americane per le operazioni al di fuori degli Stati Uniti diminuisce quando il dollaro americano perde valore. Questo perché le vendite in valuta estera delle società americane sono convertite in dollari Usa. Un debole dollaro americano significa vendite deboli, che hanno un impatto sulla redditività. Circa la metà delle società S & P 500 hanno vendite fuori dagli Stati Uniti.
  2. I consumatori americani pagano prezzi più alti quando il valore del dollaro diminuisce perché gli Usa sono un importante importatore di beni fatti altrove.
  3. Il dollaro americano rimane ancora una moneta dominante quando si tratta del commercio globale. Secondo SWIFT, quasi il 40% di tutto il commercio globale lo scorso ottobre 2016 è stato fatto in dollari USA.

Le fluttuazioni nel valore del dollaro americano potrebbero indurre le aziende a ripensare quale valuta accettare per i pagamenti. In questo caso il biglietto verde potrebbe perdere la sua posizione dominante. Tale evento metterebbe ancora più pressione al ribasso sul dollaro statunitense.

Nel complesso, gli investitori dovrebbero essere allarmati per il continuo calo del valore del dollaro americano nei confronti delle altre principali valute. Un dollaro in calo non sarebbe l’ideale  per l’economia americana o per i mercati azionari.

Quali sono le attese per il 2017 per l’US Dollar Index secondo gli studi di Proiezionidiborsa?

Nel grafico seguente è mostrato (linea blu) il frattale previsionale per il 2017 confrontato con il reale andamento delle quotazioni (linea rossa). Notiamo subito come le attese per un dollaro debole sono rispettate e che, sebbene da inizio anno sia stata tutta una debolezza, il peggio deve ancora da venire.

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La debolezza del dollaro è confermata dalle attese di medio/lungo periodo per il cambio EURUSD. Come si vede dal grafico seguente la rottura del I° obiettivo naturale apre le porte a un allungo rialzista fino in area 1.25.

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E i mercati azionari?

Come detto in precedenza un dollaro debole alla lunga non può non avere effetti negativi anche sui mercati azionari. Che per le borse le cose si stiano mettendo male è un po’ che se ne parla su questo sito:

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Intanto il nostro frattale previsionale continua ad avere un’elevatissima correlazione con l’andamento reale delle quotazioni (Mercati finanziari: le correlazioni intermarket non funzionano!) e per i prossimi mesi prevede tempesta.

Tutto, quindi, sembra puntate nella stessa direzione. Prestare molto attenzione perchè i ribassi possono essere dietro l’angolo.

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(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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