La criptovaluta più famosa del mondo potrebbe toccarne un altro di massimo storico

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Bitcoin (BTC USD) ha toccato il suo massimo storico, pari a 19.338 dollari, nel dicembre del 2017. Esattamente tre anni dopo, la criptovaluta più famosa del mondo potrebbe toccarne un altro, facendo così un enorme regalo di Natale ai criptotrader che, anche nei periodi in cui Bitcoin era dato in difficoltà, non hanno mai smesso di credere e di investire in lui.

Il rally osservato negli ultimi giorni fa ben sperare sul fatto che ciò possa accadere davvero. Settimana scorsa, infatti, Bitcoin è salito oltre quota 16.000 dollari, rompendo il livello di supporto per la prima volta dal gennaio 2018. L’upward trend di Bitcoin, che ricorda tanto quello di fine 2017, è iniziato lo scorso ottobre. Nonostante molti esperti si stiano ancora domandando cosa abbia spinto la corsa al rialzo della valuta, sembra che la causa principale sia da ricercarsi nel fatto che la società di pagamenti PayPal ha annunciato, proprio lo scorso mese, che permetterà ai suoi clienti di effettuare acquisti e vendite proprio con la criptovaluta.

La criptovaluta più famosa del mondo potrebbe toccarne un altro di massimo storico

Una notizia certamente rivoluzionaria nel business dei pagamenti elettronici.

Nemmeno le tanto temute elezioni presidenziali negli Stati Uniti, che hanno visto vincere di misura il candidato democratico Joe Biden, al termine di una combattuta battaglia all’ultimo voto, hanno fermato la corsa di Bitcoin, che solo lo scorso ottobre era scambiato attorno ai 14.000 dollari. Tale soglia è stata sorpassata lo scorso 4 novembre, nel bel mezzo della volatilità generata dall’incertezza legata al risultato delle elezioni USA. Il giorno dopo, il prezzo di Bitcoin aveva già toccato il livello di 15.000 dollari.

Adesso, sono sempre di più i forex trader che iniziano a scommettere sul fatto che Bitcoin possa toccare il suo nuovo massimo storico già entro la fine dell’anno, con qualcuno di loro che si azzarda addirittura a scommettere sul fatto che il prezzo possa superare i 20.000 dollari. Non è soltanto euforia. Ci sono dei ragionevoli motivi suggeriti dall’analisi tecnica che spingono, tra le alte cose, a credere al raggiungimento di questo target. Prima di tutto, il fatto che Bitcoin sia ancora all’interno di un ciclo post-halving, dopo il dimezzamento effettuato ai primi dello scorso maggio, ciclo che, osservando l’evidenza empirica, dovrebbe facilmente condurre il prezzo ancora più in alto, dal momento che anche nei precedenti halving si è registrato un apprezzamento soltanto mesi dopo l’evento.

Secondariamente, sembra che alcuni indicatori molto affidabili, come il Relative Strenght Index, suggeriscano ai trader di andare long sulla valuta. Infine, il mercato dei derivati mostra come, superata la soglia dei 15.000 dollari, non ci siano molti venditori entro i 20.000, lasciando intendere come non esistano di fatto delle resistenze significative in questo intervallo. Ovvero, nessuna resistenza offerta dal lato “sell” prima del livello relativo ad un nuovo record storico.

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