La condizione che spingerà Piazza Affari al record degli ultimi 13 anni

La Borsa di Milano appena una settimana fa sembrava sul punto di crollare e invece dopo 7 giorni è cambiato tutto. Milano ha recuperato quasi tutto il terreno perduto dalla seduta del 13 luglio. Inoltre, adesso l’indice italiano può aspirare a raggiungere la condizione che spingerà Piazza Affari al record degli ultimi 13 anni. Come gli Esperti di ProiezionidiBorsa avevano scritto qualche giorno fa, in Borsa si può riaprire un clamoroso scenario se si verificherà questa condizione. La condizione indicata nell’articolo era che i prezzi tornassero velocemente sopra i 25.000 punti. Ma per vedere il Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) a 26.000 punti entro venerdì, questo evento deve verificarsi tra oggi e domani.

La condizione che spingerà Piazza Affari al record degli ultimi 13 anni

Ieri Piazza Affari ha avuto una delle migliori performance tra le Piazze del Vecchio Continente. Purtroppo non è arrivato l’auspicato superamento della soglia dei 25.400/25.500 punti. Il superamento di questo livello avrebbe permesso all’indice maggiore di Piazza Affari di spingersi verso la soglia dei 25.800 punti. Poi avrebbe potuto puntare al superamento dei 26.000 punti per la fine della settimana. Se Piazza Affari vuole mantenere vivo questo scenario, i prezzi del Ftse Mib tra oggi e domani devono superare la soglia dei 25.500 punti.

Ma in questi casi occorre tenere in considerazione anche possibili discese dei prezzi. D’altronde ieri le Borse europee non hanno brillato e anche Wall Street si è presa una pausa dal rialzo delle ultime sedute. Il ritorno dei prezzi sotto 25.200 punti sarebbe negativo perché farebbe scendere nuovamente i prezzi verso i 25.000 punti. Inoltre rallenterebbe la rincorsa al record decennale.

Occhio al titolo Monte Paschi Siena

Ieri tra i titoli che sono saliti c’è stato anche Banca Monte dei Paschi di Siena. Se parte il rally della Borsa, questa banca potrebbe essere una candidata a una performance di rilievo. Il 21 luglio i prezzi, dopo avere toccato il minimo da maggio, sono schizzati verso l’alto. Poi sono subentrate le vendite dei trader che hanno voluto monetizzare i guadagni. Ieri i prezzi hanno chiuso a 1,14 euro. Un ritorno sopra 1,16 euro aprirà la strada verso la soglia di 1,20 euro e successivamente a 1,30 euro. Al ribasso sarà negativo un ritorno sotto 1,12 euro.

Approfondimento

Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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