La Cina può comprare il mondo? No. Ma l’Africa forse, e l’Italia?

La Cina è diventata una potenza economica non solo asiatica ma ormai mondiale.

Questo fatto si nota ormai dallo scarso interesse verso la causa Tibetana e per un Tibet libero, ipotesi ormai divenuta purtroppo solo una chimera.

Cosa sta facendo questo immenso paese in Africa?

Perché  gli investimenti occidentali vengono costantemente sostituiti da quelli cinesi?

La Cina ha sfruttato l’antipatia dei popoli africani (ovviamente motivata) verso  i vecchi colonizzatori “bianchi” e grazie a questa si è potuta inserire in quella che nell’ottocento veniva chiamata  “la corsa per l’Africa”.

I cinesi hanno adottato una specifica tecnica economica molto semplice: “ La trappola del debito”.

La Cina può comprare il mondo?

La Cina finanzia le opere  di investimento, poi quando il paese non può restituire il debito scatta la trappola: costringono il paese indebitato a cedere l’infrastruttura realizzata.

Il caso più eclatante è quello relativo al porto di Hambantota in Sri lanka. Il Governo di Colombo non è riuscito a pagare i debiti e quindi si è visto obbligato a cedere il controllo del porto, nel dicembre 2017.

Gli investimenti occidentali sono controllati dalla burocrazia, sono soggetti a lungaggini, studi di fattibilità sociale  e vengono decisi solo dopo l’approvazione di parlamenti democratici.

La Cina arriva con soluzioni immediate facili e ben visibili, concede prestiti, costruisce subito strade, ponti, dighe, palazzi. Tutti beni tangibili che servono ai governanti locali per  avere consenso. Passa sotto tono che con i soldi arriva anche  l’influenza politica. Una potenza quella della Cina, che può comprare il mondo?

La prima libertà è quella economica.

Nel 2018 il Burkina Faso, uno degli stati più poveri d’Africa ha chiuso le relazioni diplomatiche con Taiwan, come mai?

La Cina sta facendo terreno bruciato intorno  al suo rivale Nazionalista.

Perché l’Africa? Perché  questo immenso paese è pieno di risorse naturali ed è ancora da sfruttare, inoltre qui non vi sono come in Europa movimenti ecologisti.

Il sentimento ecologista nasce,secondo studi statistici recenti, da un certo livello di reddito in su.

Inoltre questo sentimento ecologista è  enormemente più sviluppato nei figli delle classi abbienti.

In Africa esiste ancora la possibilità di inquinare a basso costo. Le imprese possono creare economie interne  ma diseconomie esterne causate dall’inquinamento .In queste realtà il lavoro e lo sviluppo sono i problemi principali

La Cina in Africa

Nel 2014 l’interscambio Cina Africa raggiungeva  quasi i 216 miliardi di dollari. Nel 2018 la Cina  era il primo partner commerciale da 9 anni, un bel record.

In Italia solo un politico ha parlato “ di neocolonialismo cinese  in Africa”. Ma non pare abbia avuto molto ascolto.

Sorge una domanda. Ma l’ Italia con il suo debito spaventoso, potrebbe fare la fine di numerosi stati africani?

Una volta che il debito pubblico italiano declassato e acquistabile anche a basso prezzo fosse nelle mani cinesi ,cosa succederebbe?

La Trappola del Debito come sarà applicata all’Italia?

I debiti, sono sempre da pagare. Ricordiamo le sentenze americane dei fondi avvoltoi sul debito  dell’Argentina.

Approfodimento: La Cina è un colosso economico mondiale

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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