La chiesa di San Luigi dei Francesi, la Francia a Roma

Roma è una città veramente cosmopolita e nel suo perimetro convivono tantissime culture diverse, molto spesso da tutto il mondo. Oggi parleremo della chiesa ufficiale dei francesi, la chiesa di San Luigi dei Francesi, la Francia a Roma.

La chiesa e il suo quartiere

San Luigi dei Francesi, sorge vicino piazza Navona. La chiesa venne costruita durante tutto il corso del 1500, grazie anche a Caterina De’ Medici, moglie del re di Francia Enrico II. La sovrana era infatti una sovrana illuminata che decise di dare modo ai francesi di avere una chiesa dedicata a loro, dove pregare nella loro lingua.

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La consacrazione avvenne nel 1589, dopo circa settant’anni di lavori e di progetti per edificarla al meglio.

Vari lavori si alternarono durante gli anni successivi alla sua consacrazione, e ufficialmente finirono nel 1764.

Sebbene la chiesa sia consacrata a vari santi, essa è popolarmente conosciuta con il nome dell’ultimo santo a cui è consacrata. Parliamo di Luigi IX, dichiarato santo dopo la sua partecipazione alla settima crociata organizzata per liberare Gerusalemme dai suoi conquistatori.

La chiesa di San Luigi dei Francesi, la Francia a Roma

Un’altra particolarità della chiesa è l’arte che la compone. All’interno infatti sono tantissimi i rimandi vari alla cultura francese e vi troviamo molte statue che si ricollegano alla cultura e ai santi di lingua francofona.

Un’altra particolarità di questa chiesa è la presenza, in una delle cappelline ai lati dell’altare, di alcuni affreschi di Caravaggio. I tre affreschi fanno parte del trittico della vita di San Matteo: Martirio di San Matteo, San Matteo e l’Angelo e Vocazione di San Matteo.

Un’altra particolarità della chiesa è la presenza del suo imponente organo a canne ancora oggi in uso.

La costruzione dell’organo risale al periodo a cavallo tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800. Questi è ancora utilizzato durante le messe principali che si svolgono tutti i giorni.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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