La casa dei desideri è all’asta, ma conviene partecipare e comprare?

La casa, si sa, è sempre stata per gli italiani un bene rifugio. Sono ormai lontani i tempi in cui, negli anni ’80, la liquidità delle famiglie consentiva di investire con disinvoltura nel mattone ma le statistiche ci dicono che il mercato immobiliare oggi è in ripresa. Secondo i dati di Banca d’Italia, riparte il desiderio di casa degli italiani, in un mercato caratterizzato, negli ultimi mesi, da una sostanziale stabilità dei prezzi. Sembra superato lo stallo delle vendite causato, nel periodo pre-Covid, da un forte aumento dei prezzi delle abitazioni nelle grandi città per la maggiore domanda rispetto all’offerta. Superata anche la crisi economica generata dalla pandemia, gli italiani tornano a desiderare l’acquisto di una casa, come investimento sicuro per la famiglia. In perfetta sintonia con la mentalità italiana, la casa è considerato un bene da tramandare ai figli.

In Italia, 25 milioni e mezzo di persone sono già proprietarie di casa ma soltanto l’1,8% dispone di un reddito superiore ai 75.000 euro annui. Il 79% della popolazione ha una casa di proprietà ed il 18% ha acquistato una seconda casa come investimento o per trascorrere le vacanze. Comprare casa è ancora oggi considerato un buon investimento ma lo si fa spesso accendendo un mutuo con la banca o cercando occasioni tramite le aste pubbliche. Oggi la casa dei desideri è all’asta, ma conviene partecipare e comprare?

Cosa sono le aste pubbliche

L’asta, come è noto, è un sistema di vendita da sempre esistito ma oggi sembra riprendere quota e mercato: gli immobili messi all’asta derivano da crediti inesigibili o da fallimenti di imprese. Sono inoltre molti gli enti pubblici come INPS, ATER o Ministero della Difesa o gli Enti territoriali come Regioni e Comuni, che vendono i beni di loro proprietà perché obbligati da disposizioni di legge.

L’acquisto tramite asta è conveniente perché consente di abbattere il prezzo di mercato a volte anche del 25-30% ma la procedura è complessa: bisogna armarsi di una certa pazienza, cogliere l’opportunità al momento giusto e, spesso, farsi assistere da un legale, per districarsi tra i mille rivoli di bandi, disciplinari e perizie tecniche e non cadere in facili trappole.

Come si compra

Gli annunci sono pubblicati, almeno 45 giorni prima dell’asta, su quotidiani e siti web specializzati, tra cui quelli dei tribunali e del notariato. Vengono anche replicati sui portali delle agenzie immobiliari. Dopo aver individuato la casa d’interesse, bisogna leggere con attenzione il bando, il disciplinare e la perizia che descrive l’immobile e riporta i dati catastali. A volte è necessario farsi assistere da un consulente tecnico e verificare che sull’immobile non risultino abusi edilizi insanabili o clausole che ne impediscono il pieno possesso dopo l’acquisto, nel caso di abitazioni già occupate. Entro la scadenza indicata nel bando, si dovrà presentare un’offerta economica: nel caso di vendita senza incanto, l’offerta andrà depositata in busta chiusa insieme ad una cauzione del 10% del prezzo e ai documenti richiesti. Le offerte che presentano un ribasso superiore al 25% vengono solitamente considerate inammissibili.

La casa dei desideri è all’asta, ma conviene partecipare e comprare?

Pochi sanno che se l’asta rimane deserta e l’immobile invenduto, il tribunale lo ripropone in vendita con una nuova asta. Ma questa volta il prezzo è abbattuto del 25% e si può arrivare fino a quattro tentativi di vendita, ognuno con un ulteriore ribasso. Dunque, basterà armarsi di pazienza e aspettare il momento giusto per poter fare davvero un ottimo affare.

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