La Borsa affonda sui dati di un Pil da brividi

Toc toc. Chi è? La recessione! La battuta riassume bene ciò che è accaduto nella seduta di ieri e in quella di oggi. Ieri la Borsa di New York ha festeggiato con un rialzo del 3% l’arrivo della recessione con il peggior trimestre degli ultimi 10 anni. Piazza Affari non ha trovato di meglio che fare altrettanto, salendo del 2,2%

Stamani però anche in Italia ed in Europa la recessione ha bussato alla porta. In Italia con un trimestre in calo del 4,8% rispetto a quello precedente.

La Borsa affonda sui dati di un Pil da brividi.

La Borsa di Milano si è risvegliata da un bel sogno, bella addormentata nel bosco. Il problema è che non ha trovato un bel principe azzurro ad attenderla. A baciarla è stato un rospo sotto forma di decrescita del Prodotto Interno Lordo del 4,8% nel primo trimestre dell’anno. Esattamente la stessa decrescita del Pil USA. Solo che l’economia statunitense è altra cosa rispetto alla nostra. Sarebbe come paragonare una Ferrari con una berlina.

A differenza di ieri, quando Piazza Affari festeggiò con Wall Street, oggi l’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB) ha terminato la seduta con un calo del 2,1%, ritornando sotto la soglia dei 18mila punti. E se La Borsa affonda sui dati di un Pil da brividi, non fanno meglio gli altri mercati. Anzi, il resto delle Borse d’Europa ha fatto lo stesso se non peggio. A Francoforte il Dax ha chiuso con calo del 2,2%, a Londra l’Ftse100 ha ceduto il 3,5%, a Parigi il Cac ha perso il 2,2%. Le Borse iniziano a fare i conti con i primi segnali recessivi, peggiori delle attese.

E’ stata vera gloria? Ai mercati l’ardua sentenza

Martedì sarà il 5 maggio, ricorrenza della morte di Napoleone e data resa celebre dall’ode di Alessandro Manzoni. Il componimento si pone il quesito (retorico): “Fu vera gloria? Ai posteri l’ardua sentenza”. Possiamo domandarci lo stesso del rialzo di ieri: fu vera gloria? Il balzo di mercoledì 29 aprile è stata una fiammata influenzata dalla euforia (passeggera?) del mercato a Stelle Strisce? Per fortuna la nostra risposta arriverà molto presto. Il tempo di pazientare fino al 4 maggio. Il Primo maggio le Borse europee e asiatiche sono chiuse. Ma sono aperte quelle anglosassoni (Usa, Gb, Australia) e quella del Giappone, dai cui andamenti potremo ricavare preziose indicazioni per la prossima settimana.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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