La BOJ non si è mossa

La Bank of Japan ha lasciato il mondo di stucco questa notte con la conclusione della riunione di politica monetaria su cui erano concentrate le aspettative degli operatori. L’istituto di Tokyo ha mantenuto invariato l’assetto monetario e il tasso di riferimento a -0.10% con sorpresa di tutti gli analisti e operatori che si aspettavano un aumento delle misure di stimolo all’economia anche dopo i dati estremamente deludenti sull’inflazione che è tornata in territorio negativo


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Una mancanza di azione che ha creato un vero e proprio terremoto sia sui listini domestici con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che è passato da un positivo di oltre due punti percentuali ad un negativo di oltre tre punti e mezzo e portando ad un fortissimo rafforzamento della divisa nipponica che scambiava sopra quota 111.50 ed è capitolata di oltre quattro figure.

È passata addirittura in secondo piano la riunione di politica monetaria della Federal Reserve che ieri ha, parimenti, mantenuto invariato l’assetto monetario indicando una certa fiducia nella tenuta dell’economia a stelle e strisce e dissipando formalmente i timori circa lo stato dell’economia globale che sembra stabilizzato. Anche sul fronte finanziario i mercati avevano salutato positivamente il tono fiducioso del FOMC governato da Janet Yellen con tutti i principali indici in timido miglioramento.

Anche sul fronte valutario la FED è riuscita nell’arduo compito di restituire un messaggio incoraggiante, ma non eccessivamente restrittivo, che ha avuto la capacità di mantenere stabili le borse e indebolire parzialmente il biglietto verde, fino all’inizio della sessione asiatica, dove Kuroda, governatore della BOJ, ha completato l’opera abbattendo le quotazioni del biglietto verde contro la divisa nipponica e favorendo un tendenziale arretramento contro tutte le altre principali divise.

 

Market Movers

01:30 Giappone Inflazione a/a cons. 0.0% prec. 0.3%

01:30 Giappone Disoccupazione cons. 3.3% prec. 3.3%

01:50 Giappone Produzione industriale cons. 1.5% prec. -1.2%

04:00 Giappone Riunione politica monetaria BOJ cons. -0.1% prec. -0.1%

04:00 Giappone Conferenza stampa Kuroda (BOJ)

08:00 Regno Unito Indice prezzi case a/a cons. 5.0% prec. 5.7%

09:00 Spagna Inflazione a/a prel. cons. -0.6% prec. -0.8%

09:00 Spagna Disoccupazione cons. 20.75% prec. 20.9%

09:55 Germania Disoccupazione cons. 6.2% prec. 6.2%

11:00 Eurozona Fiducia imprese cons. 0.14 prec. 0.11

11:00 Eurozona Economic sentiment cons. 103.4 prec. 103.0

11:30 Regno Unito Discorso Osborne (Min. Fin.)

14:00 Germania Inflazione a/a prel. cons. 0.1% prec. 0.3%

14:30 Stati Uniti PIL t/t 0.7% prec. 1.4%

14:30 Stati Uniti Nuove richieste sussidi cons. 260k prec. 247k

 

EURUSD

Apertura di sessione europea in territorio positivo per la moneta unica dopo una riunione di politica monetaria della FED attestandosi a 1.1350 nel rapporto con il biglietto verde. L’andamento di queste ore sembra comunque piuttosto moderato in termini di volatilità anche in occasione della riunione di politica monetaria della BOJ che ha lasciato interdetti gli operatori portando ad un forte apprezzamento dello yen e indebolimento dei mercati azionari asiatici ed europei. Il quadro complessivo a livello globale ha visto un deciso deprezzamento del biglietto verde che si avvia verso la rilevazione dei dati sul PIL a stelle e strisce attesi nel pomeriggio.

 

GBPUSD

La sterlina inglese apre la sessione di contrattazioni in Europa in rialzo rispetto ai livelli di ieri a quota 1.45 toccati nelle fasi successive alla riunione di politica monetaria della FED. L’apertura in rialzo, legata anche al deterioramento delle quotazioni del mercato azionario con il FTSE 100 che apre in territorio negativo, si inquadra comunque in un contesto di indebolimento del biglietto verde generalizzato contro tutte le principali valute dopo lo shock provocato dalla riunione di politica monetaria della Bank of Japan.

 

USDJPY

Forte apprezzamento per lo yen che scambia in apertura dei mercati europei a quota 108.30 dopo la più ampia discesa da 8 mesi a questa parte con USDJPY che perde oltre quattro figure dai livelli di 111.60 dove scambiava nelle fasi successive alla riunione di politica monetaria della FED. Anche il mercato azionario perde ampiamente terreno con l’indice Nikkei della borsa di Tokyo che chiude a -3.61% bruciando oltre 5 punti percentuali dai massimi toccati prima della riunione della Bank of Japan che, a sorpresa, non ha aumentato gli stimoli monetari spiazzando letteralmente gli operatori. L’attesa per la giornata di oggi è per un leggero storno verso quota 108.70 che corregga l’ipervenduto di queste prime ore di contrattazioni oltre alla forte attesa per i dati sul PIL USA in uscita nel pomeriggio.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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