L’incubo di Malthus sull’economia mondiale?

La nuova politica familiare della Cina di Xi Jinping sul futuro del mondo.

Ancora una volta l’incubo di Malthus manda le sue sinistre ombre sull’intera economia mondiale.

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Le sue previsioni sull’incremento eccessivo della popolazione mondiale rispetto alle risorse disponibili, siano esse materiali o immateriali, avrebbero portato entro breve tempo all’impoverimento generale di tutta la popolazione.

Le profezie apocalittiche dell’economista inglese dei primi dell’Ottocento, almeno sino a oggi, sono state disattese.

Ma in futuro prossimo si potrebbero ripresentare nelle sue forme più estreme.

Nuova pianificazione familiare in Cina: la politica dei tre figli

Il segretario del Partito Comunista cinese Xi Jinping ha messo al centro della nuova politica economica nazionale anche il problema demografico.

In questo modo ha dato inizio alla politica familiare del terzo figlio.

Dopo anni nei quali la Cina ha cercato di mettere un freno al suo travolgente incremento demografico, oggi il Partito Comunista cinese cambia indirizzo.

La scoppio della popolazione cinese fu in parte dovuta al presidente Mao per i suoi scopi di egemonia mondiale.

La spaventosa crescita demografica fu proprio opera sua.

L’incubo di Malthus sull’economia mondiale?

Durante il periodo di crisi con la Russia per gli incidenti di frontiera sul Fiume Ussuri nel 1969, gettando il guanto di sfida al compagno sovietico affermò “anche con la perdita di due o trecento milioni di cinesi la Cina resterà in piedi, la Russia no!” Per tale motivo l’incremento della popolazione non fu osteggiato in un primo periodo.

Successivamente, vedendo che la crescita demografica mangiava tutti i miglioramenti che avvenivano sul piano economico, si cercò di porre un freno a questo fenomeno.

La Cina è già attualmente un Paese sovrappopolato. Con uno maggiore sviluppo demografico dove andranno tutti questi cinesi?

Attualmente il regime di Pechino ha messo gli occhi sulla Siberia Orientale.

Questo Paese ricco di risorse naturali e scarsamente popolato piace alla dirigenza di Pechino.

In questo luogo, per essere molto chiari, vivono soltanto 6 milioni di russi, di fronte a 120 milioni di cinesi.

Inoltre le zone di confine cinesi, a causa del troppo sfruttamento, sono divenute praticamente sterili.

Oggi con questa nuova politica cosa succederà?

Solo l’uso eccessivo da parte degli agricoltori cinesi di pesticidi e fertilizzanti permette ancora la possibilità di avere dei raccolti decenti. Tutto questo a scapito delle acque, tutti i fiumi manciuriani e di confine risultano praticamente inquinati, se non addirittura tossici. I pesci sono praticamente da non mangiare, onde evitare problemi alla salute, per i metalli pesanti incamerati nelle loro carni.

La deforestazione, attuata senza alcun limite e fuori da ogni ragionevolezza dagli imprenditori agricoli cinesi, ha compromesso tutti i territori dell’Estremo Oriente e della Siberia. Di fatto, tutto ciò ha condannato all’estinzione le popolazioni indigene che vi abitavano.

Sull’economia cinese una nuova bomba demografica?

L’incubo di Malthus sull’economia mondiale non è cosa inattuabile. Gli effetti di questa nuova politica familiare si potranno vedere solo tra alcuni anni ma probabilmente saranno devastanti per tutti.

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