Italia, tecnicamente potrebbe fallire ma non fallirà

L’Italia è stata declassata la scorsa settimana dall’agenzia di rating Fitch da BBB a BBB-. Questo si potrebbe definire come un fulmine a ciel sereno dato che il giudizio riguardo al nostro Paese era previsto il 10 luglio. Questo nuovo rating definisce l’Italia come un gradino sopra il “junk” cioè la spazzatura. Per quanto riguarda il rating di Moody’s lo stato aveva ricevuto lo stesso rating mentre da S&P aveva ricevuto il livello subito sopra. Questo declassamento è dato a causa di una possibile seconda ondata di infetti e dall’impatto altamente negativo che il coronavirus ha causato. Gli analisti prevedono per il 2020 una diminuzione del PIL di circa l’8%.  Anche il debito del nostro Stato non è ben visto dalle agenzie di rating e si prevede un aumento del debito/PIL superiore al 20%. Tutte queste notizie negative non faranno fallire però l’Italia, ecco perché.

I motivi per cui l’Italia non fallirà

Il primo motivo è quello che l’Italia rimane la terza potenza del blocco europeo e allo stesso tempo quello con maggior debito (circa 2000 miliardi). La BCE ha quindi deciso di acquistare titoli di Stato italiani oltre le “regole” per contenere lo spread. Oltre a ciò, si è previsto che la BCE continuerà ad acquistare questi titoli e ne aumenterà l’acquisto. La Banca Centrale Europea è costretta ad aiutare l’Italia in questo suo momento di difficoltà in modo da non creare una spaccatura all’interno della zona euro. C’è da dire inoltre che un arrivo di una seconda ondata di infetti al momento appare  improbabile, i casi continuano a diminuire e fin ora l’Italia è stata nominata come uno dei paesi che ha gestito meglio questa pandemia. Per questi motivi l’Italia non fallirà.

Il futuro

La situazione per la Borsa italiana rimane comunque complicata. Il mercato italiano è fortemente influenzato dalle notizie globali e in questi giorni le tensioni tra USA e Cina stanno complicando la ripresa. Le uniche due società a sostener il Ftse Mib sono state Diasorin (MIL:DIA)  grazie al test rapido per il coronavirus e Fincantieri che ha ottenuto una commessa dal valore di 5,5 miliardi. Il futuro resta incerto ma il rialzo potrebbe essere ancora dietro l’angolo.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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