Italia poco attrattiva per gli investimenti per colpa della burocrazia

Italia poco attrattiva per gli investimenti per colpa della burocrazia. Poco attrattiva dal punto di vista degli affari, del business, naturalmente. La crisi finanziaria ed economica ha travolto l’Italia. E a seguito dell’emergenza Covid-19 e al conseguente lockdown ha colpito tutti indistintamente. Ma proprio tutti. Dalle piccole e piccolissime imprese ai colossi, finanziari e non. Tutti hanno subito notevoli crolli in Borsa. Soprattutto durante il primo periodo di chiusura forzata. La scarsa attrattività dell’Italia tra gli investitori esteri, però, è un problema radicato. Un problema che esisteva anche in periodi precedenti. Per oltre la metà degli italiani le problematiche sono sempre le solite. I problemi principali degli scarsi investimenti esteri risiedono negli annosi problemi italici. Una eccessiva burocrazia e un elevato carico fiscale. Motivazioni quanto mai realistiche, purtroppo. E’ quanto risulta da un sondaggio di Euromedia Research.

Italia poco attrattiva per gli investimenti per colpa della burocrazia

Ma non solo, purtroppo. Burocrazia e carico fiscale risultano essere le principali motivazioni per cui non investire da noi. Ma purtroppo non sono le uniche. Segue infatti l’instabilità politica, purtroppo connaturata nel Paese. E dopo di essa la forte presenza della criminalità organizzata. Ed anche per questa, purtroppo, vale la stessa cosa. Ovvero una presenza endemica che tiene lontani gli investitori. Chiude questa poco edificante classifica l’azione di governo, vista sempre debole. E la giustizia. Quest’ultima necessiterebbe di una profonda riforma, soprattutto in merito alla certezza della pena. Ma anche in relazione alla velocità dei processi, troppo spesso troppo lunghi.

Questo pensiero è condiviso in modo trasversale da tutti i cittadini. E, dato curioso, tra tutti gli schieramenti politici. Non importa se di centrodestra o di centrosinistra. Con opportune distinzioni, ovviamente. Ma la cosa è sentita da tutti. L’effetto Covid-19, ha quindi avuto gravi ripercussioni economiche. Ma ha anche messo in discussione la credibilità di alcune istituzioni. Istituzioni una volta ritenute quasi sacre ed infallibili, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’OMS ha subito le conseguenze delle troppe incertezze mostrate nel periodo di emergenza. Ed ha visto appannarsi di molto la sua immagine. Ma, soprattutto, la sua credibilità. E questa è certamente la cosa peggiore. Ad oggi, infatti, gode della fiducia, all’incirca, di un solo italiano su tre.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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