Italia e Cina: sguardo ai dati economici odierni

Giornata ricca di dati macroeconomici un po’ ovunque, per stamani ci piace soffermarci su i numeri di Italia e Cina.

Dopo il prezioso accordo a due denominato “la via della seta” pare che anche i numeri dell’economia mettano d’accordo Italia e Cina.

Per la verità la comunanza dei dati odierni non è brillantissima, nel senso che per entrambe le nazioni dati scarsi si sono abbinati ad altri più promettenti.

Andiamoli a vedere.

Tabelle principali dati macroeconomici di Italia e Cina

    CNY Produzione Industriale (Annuale) (Mag) 5,0% 5,4% 5,4%
    CNY Vendite al dettaglio (Annuale) (Mag) 8,6% 8,0% 7,2%
    CNY Tasso di disoccupazione cinese 5,0%   5,0%
    EUR Nuovi ordinativi industriali italiani (Mensile) (Apr) -2,4% 2,4% 2,1%
    EUR Nuovi ordinativi industriali italiani (Annuale) (Apr) -0,2% -4,1% -3,8%
    EUR Vendite industriali italiane (Mensile) (Apr) -1,00% 0,90% 0,40%
    EUR Vendite industriali italiane (Annuale) (Apr) -0,70%   1,30%

 Partiamo dalla Cina: vediamo una produzione industriale in calo sia rispetto alle attese che al dato precedente.

Non serve Einstein per comprendere che la guerra dei dazi si sta facendo sentire.

Peraltro il governo di Pechino ha bene copiato il modello di sviluppo americano ricordandosi di favorire anche i consumi interni.

Così facendo è stato premiato.

La disoccupazione è rimasta stabile al 5%, ed è un ottimo dato visto quanti sono i cinesi!

Addirittura le vendite al dettaglio interne sono volate all’ 8,6% versus +8% e vs +7,2% precedente.

Un risultato eccellente che premia il coraggio dei governanti e che, lo ribadiamo, dovrebbe essere di monito per chi (UE) continua a pavoneggiarsi sull’efficacia dell’austerity.

Italia forse che no forse che sì…

Le comunanze tra Italia e Cina oggi sono evidenti.

Il punto di distacco ancora di più.

A Roma il nostro Governo non è libero come Pechino di adottare le strategie e le politiche più convenienti e ritenute idonee al rilancio della nazione.

A cominciare dall’occupazione.

In comune invece oggi Italia e Cina hanno il mix di buone e meno buone notizie.

I nuovi ordinativi in Italia su base mensile svoltano da un +2.4% atteso a un pessimo -2.4% che poco di buono promette.

Ci agganciamo però al dato annuale che con -0.2% fa molto meglio del consensus posto a -4.1% per auspicare che si sia trattato di una fase mensile estemporanea.

Più o meno come accadde a dicembre 2018 cui poi seguirono diversi mesi in ripresa.

Anche il dato corrente delle vendite a -1% da +0.9% segna il passo.

Insomma il nostro settore industriale riprende a perdere i colpi  e qui l’Assindustria non può prendersela col Governo ma deve semmai cercare di migliorare la qualità dei prodotti proposti al mercato.

Sì, perché se tu hai il brand del Made in Italy ma poi vai a produrre in Cina (tanto per restare in tema Italia e Cina) è ovvio che prima o poi la gente lo scopre e invece di pagare il tuo brand va a fare la spesa direttamente al market cinese.

Italia e Cina: sguardo ai dati economici odierni ultima modifica: 2019-06-14T11:05:47+02:00 da Gianluca Braguzzi
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