Italia al primo posto per pressione tributaria

Fisco tasse

Record negativo tutto italiano, nel nostro Paese le tasse più alte d’Europa.

Questi, purtroppo, sono i dati che provengono da un recente studio della Fondazione Nazionale dei Commercialisti pubblicato recentemente.

L’Italia è il paese più tartassato d’Europa, questa è la conferma dell’Ente Nazionale dei Commercialisti italiani.

Dopo 5 anni in cui la pressione fiscale e tributaria 2019 era calata, nell’anno in corso è cresciuta di un ulteriore 0,7 punto percentuale. Ciò ha annullato di fatto, lo scarso miglioramento avvenuto nel quinquennio precedente.

La pressione fiscale nel nostro Paese, secondo i dati della Fondazione Nazionale Commercialisti, raggiunge il 48,2%

La percentuale viene calcolata al netto dell’economia sommersa ed illegale, che sembrerebbe pari al 12% del PIL nazionale, ovvero alla ragguardevole cifra di 215 miliardi di euro.

La pressione effettiva è quindi pari al 48,20, ovvero, 5,8% in più rispetto a quella ufficiale.

Pressione fiscale al 48,20%, la più alta tra i Paesi Europei.

Triste primato quello del nostro Paese in materia di tasse.

Secondo la NADEF (acronimo per Nota di aggiornamento al Documento di Economia e Finanza) pubblicato pochi giorni fa dal Ministero dell’Economia, la pressione fiscale subirà un ulteriore aumento dello 0,10% nel corso dell’anno, per incrementarsi ulteriormente dello 0,50% nel corso dell’anno 2021, fino ad arrivare il 43%.

Nel biennio successivo, sempre secondo le stime del NADEF, è previsto un rientro di 0,2 punti percentuali nell’anno 2022 e un ulteriore decremento paritetico nell’anno 2023 che comunque sarà sempre inferiore all’incremento di 0,6% previsto per il biennio 2020-2021.

Quindi anche questo decremento nel periodo 2022-2023 non compenserà che in parte l’aumento avvenuto nel biennio 2020-2021.

Se l’italiano è il più tassato d’Europa, il primo posto in Italia spetta al dipendete con due figli a carico con una pressione finale del 39,2%.

Le cattive notizie non si fermano qui, secondo lo studio della Fondazione dei Commercialisti, l’Italia è non solo al primo posto per pressione tributaria ma si classifica alla 128esima posizione nel mondo per efficienza del sistema tributario.

Italia al primo posto per pressione tributaria

In Italia sapevamo da sempre che la pressione tributaria è eccessiva. Inoltre questa imposizione è accompagnata da un ordinamento tributario spesso complesso, contraddittorio e assolutamente laborioso ed intricato.

Nelle norme fiscali attuali è molto più facile sbagliare che essere in regola.

Un tipico esempio della complessità del sistema tributario del nostro paese è l’IMU.

Questa imposta (Imposta Municipale Unica) in origine doveva facilitare il contribuente, in quanto una sola tassa sostituiva e assorbiva numerosi tributi e balzelli comunali.

Oggi basta leggere una delibera comunale per renderci conto a che livello di complessità e di difficoltà interpretativa siamo arrivati.

Una complessità che praticamente non serve a niente, in quanto le differenze tra le varie aliquote incidono solo marginalmente sul quantum che il cittadino deve pagare al proprio comune.

Tutta questa burocrazia serve soltanto a fare propaganda politica elettorale.

Approfondimento

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