Israele: economia e prospettive e scenari guerra Iran Usa

Nell’articolo di ieri ho cercato di evidenziare i principali scenari geopolitici e finanziari, che potrebbero scaturire dal confronto  Iran Usa.

Ma gli aspetti finanziari non riguardano solo i principali asset, quali potrebbero essere le Borse occidentali o il petrolio.

Altre importanti economie fanno parte dell’area mediorientale, come i Paesi produttori di petrolio, oppure Israele, principale alleato degli USA.

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Intanto, a parte missili caduti vicini ad una base aerea USA in Iraq, i terroristi hanno agito ieri in Kenya.

Ma concentriamo il nostro focus sui Paesi che potrebbero essere maggiormente coinvolti, a partire da Israele.

Economia e mercato azionario del Paese

A differenza di altre Borse, quella israeliana, rappresentata dall’indice TA All share, non pare aver subito particolari tensioni, a livello daily.

Quanto al medio e lungo termine, l’economia si trova in una fase sicuramente espansiva, considerando il PIL.

Tuttavia indizi che la situazione sia prevista in peggioramento provengono dalla curva dei rendimenti, che analizziamo in base al seguente grafico:

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Notiamo infatti il passaggio da una impostazione rialzista sul tratto sino alle scadenze biennali, ad una sostanzialmente piatta sino alla scadenza triennale (tratto giallo).

Questo fenomeno indica una possibile fase di transizione ma, come sappiamo, la curva è un indicatore che anticipa i movimenti economici.

In questo caso, troviamo il punto intermedio del tratto piatto a 1 anno e mezzo di distanza, e su tale lasso temporale viene quindi proiettata una possibile fase di inversione del ciclo economico.

Curva dei rendimenti e  grafici di Borsa di Israele

Analizziamo quindi di seguito la situazione ciclica e proiettiva, in base al seguente grafico  per valutare se sia coerente con il quadro desunto dalla curva dei rendimenti.

 

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Nella prima parte a sinistra un primo ciclo di lungo, suddiviso nei canonici quattro sottocicli.

Notiamo che è stato un ciclo in cui il massimo è stato raggiunto poco dopo la metà, declinando quindi in un vincolo ribassista (freccia rossa nel terzo sottociclo), che ha comportato che la parte residua volgesse in negativo.

Quindi è ripartito un altro ciclo dal bottom di dicembre 2018, e le quotazioni si trovano quindi nel primo quarto.

Notiamo anche una retta ascendente nera, tracciata con il metodo Magic Box, che alla congiunzione con la retta orizzontale nera.

Il target di prezzo proiettato da Magic Box in area 1.660, proietta anche un setup temporale per luglio 2021 (freccia rossa in alto a destra).

Esattamente tra 18 mesi, e quindi a conferma delle proiezioni della curva dei rendimenti.

Di lì in avanti possibile quanto meno una fase correttiva, prima di una successiva ripresa.

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

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