Investire ancora sul Ftse Mib? A ridosso di una resistenza

Oggi è iniziato il mese borsistico di novembre, penultimo dell’anno. Nella mente di molti risparmiatori, a corto di rendimenti ed in cerca di occasioni di guadagno, si pone la fatidica domanda di fine anno: ci sarà il rally?

Investire ancora sul Ftse Mib? E’ ancora il momento?

Certamente, considerando l’esplosione delle quotazioni odierne, come non dare torto ai più ottimisti, con il Future Ftse Mib arrivato a toccare la soglia dei 23.300 punti. Livelli questi, è bene ricordare, non molto lontani dai massimi degli ultimi cinque anni.

A ridosso di una resistenza primaria

Il tetto dei 24.000 punti è stato violato solo nell’agosto 2015 e nel maggio 2018, ma da tali livelli, l’indice ha sempre ritracciato.

Bene, ed ora?
Calcolatrice alla mano, vi sarebbe un margine di 700-800 punti, circa un tre per cento di potenziale ulteriore risalita prima di poter nuovamente testare tale resistenza.

È bene notare però, come detto livello in precedenza sia stato raggiunto nel mese estivo per eccellenza nel 2015 e nel mese di maggio nel 2018 (non
dimentichiamoci il caro “sell in may”).

Ora siamo a novembre, con un quadro politico nazionale ben diverso da quello di circa un anno fa, teoricamente più stabile, con spiragli di pace nella guerra commerciale Usa Cina, con un allentamento delle politiche monetarie sempre più spinto.
Forse è proprio questo il punto.

Per rimettere in moto la locomotiva economica  i governatori delle varie banche centrali si stanno portando oltre i limiti ragionevoli del loro mandato,.

Infatti negli ultimi anni  l’economia mondiale è stata inondata da un fiume di liquidità a tasso zero o peggio, negativo.

Eccesso di liquidità sui mercati

Ma siamo davvero convinti che possa esistere un mondo in cui il denaro non ha più valore ed in cui guadagna chi si indebita?
Forse l’eccesso di liquidità sta spingendo il mercato azionario per il semplice fatto che gli investitori cercano rendimento migliore. Cosa fanno quindi? Investono nel comparto azionario solo perché in quello obbligazionario hanno la quasi certezza di incassare meno di quanto hanno investito!

Sarà rally? Probabile, ma l’azzerarsi dello spread Italia – Grecia suona con un ennesimo campanello di allarme, soprattutto per il Bel Paese.

Probabile che le quotazioni risalgano e superino il tetto dei 24.000, ma attenzione, perché dal tetto è doloroso cadere  e nel breve i pericoli di un ritracciamento sono elevati.

Livelli grafici da monitorare per investire ancora sul Ftse Mib Future

Primario supporto di breve: 22.400

Primaria resistenza: 24.000

Articolo scritto da Gianpiero D’Innocenzio

Approfondimento

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