Investire nel settore che sta facendo meglio degli altri in questo momento: la tecnologia

Ci sono dei settori che performano meglio durante rialzi e ribassi dei mercati. Ecco come investire nel settore che sta facendo meglio degli altri in questo momento: la tecnologia

Come tutti, voi che state leggendo questo articolo siete in casa. Di più, siete “chiusi” in casa. Dopotutto, c’è il lockdown, con tutte le conseguenze del caso. Prima tra tutte, la più dura, la limitazione della libertà personale, situazione veramente scioccante per molti, poiché diritto base ed inalienabile delle persone. E, per milioni di persone, l’unico modo per uscire di casa o per far entrare il mondo in casa è, ed è stato, usare i social media e le piattaforme digitali. In questi mesi post-coronavirus, post-lockdown, a livello di mercati ed investimenti la tecnologia è il settore che, insieme alla biotecnologia, ha più beneficiato in termini di performance.

La riprova?

Il NASDAQ, l’indice americano con più titoli tecnologici nella sua composizione, ha sovraperformato sia DJIA che S&P 500. Non solo. Le previsioni di gestori e analisti indicano nella tecnologia il settore su cui puntare nel lungo periodo. Con potenzialità immutate e, se possibile, aumentate rispetto all’era pre-coronavirus.

Chi ha usufruito maggiormente di questa situazione, sapendola trasformare in un vantaggio competitivo?

Sicuramente YouTube (di proprietà di Google), con gli YouTuber che si sono trasformati in animatori e babysitter, ma anche in insegnanti. E che ha visto un florilegio di corsi online, documentari e quant’altro. Dopotutto, il mondo era là fuori, ma l’unico modo per vederlo era di farlo attraverso i video. E nessuno ne ha tanti quanti YouTube. Ma anche Instagram (di proprietà di Facebook), che è diventato il principale canale di intrattenimento grazie a cantanti e attori, e ha potenziato il suo utilizzo di e-commerce. O anche Tik Tok, che è il mezzo più utilizzato dalle generazioni under 25, e che in tempo di quarantena ha raggiunto 2,5 miliardi di utenti mensili.

C’è poi da aggiungere che il traffico su canali di messaggistica come WhatsApp e Messenger, anch’essi di proprietà di Facebook, è aumentato del 70%. Capito perché sarebbe utile investire nel settore che sta facendo meglio degli altri in questo momento, cioè la tecnologia? Gli utili di aziende come Alphabet (la holding di Google) e Facebook non risentiranno affatto del lockdown, anzi.

Investire nel settore che sta facendo meglio degli altri in questo momento: la tecnologia

L’educazione virtuale, il cosiddetto e-learning, che non era mai decollato, adesso è diventato una realtà necessaria, e chi saprà cogliere questa opportunità data dal momento resterà attivo anche dopo la pandemia. I Big Tech stanno creando una nuova abitudine di insegnamento, e i video online potrebbero (e dovrebbero) restare una forma educativa utilizzata anche dopo la pandemia. Oltre a questi, come non parlare del video streaming? Ed in questo settore il sinonimo di questa tecnologia è Netflix, che tutti conosciamo, o abbiamo imparato a conoscere. Ma c’è anche Amazon, naturalmente, con i suo servizio Prime o, negli States, Hulu (la casa di produzione de “I Racconti dell’Ancella”, per dirne uno). Nelle settimane post panico della Borsa, le azioni di Netflix, per esempio, sono aumentate di oltre il 30%, e sono vicine al massimo storico. Vogliamo parlare delle piattaforme per chat, poi?

Houseparty (anch’esso di Facebook) ha registrato oltre 50 milioni di registrazioni nell’ultimo mese. L’uso delle piattaforme di chat per collegamenti di lavoro e per svago ha fatto decollare piattaforme come Microsoft Teams, che ha stabilito un nuovo record giornaliero di 2,7 miliardi di minuti di riunione. Ma anche la controversa Zoom, che è passata da 10 milioni di utenti a oltre 200 milioni, nonostante la sicurezza di questo sistema sia stata fortemente criticata (il proprietario è un cino-americano). L’aumento delle transazioni e-commerce ha chiaramente rafforzato ulteriormente la posizione di Amazon. L’azienda, in tempo di pandemia, ha assunto oltre 175mila persone gestire l’aumentato traffico di ordini, ovvio con la serrata dei negozi tradizionali. Anche Google, in questo settore, dice la sua con i vari Meet e Hangouts.

I punti chiave che stanno spingendo il settore tecnologico

  • Il consumo di cibo ordinato online è diventato abitudine;
  • Il passaggio dal denaro contante a quello elettronico è stato accelerato;
  • Lo smartworking sarà (molto) più diffuso rispetto al periodo pre-coronavirus;
  • Di conseguenza, gli investimenti nel cloud verranno ampliati, e di parecchio;
  • I ricavi pubblicitari delle grandi piattaforme tech, colpiti all’inizio della crisi, cambieranno e si orienteranno in maniera diversa, ma saranno sempre gestiti dai soliti giganti;
  • La blockchain offre un effettivo vantaggio competitivo per incrementare in maniera consistente il ricorso ai servizi digitali;
  • La privacy è tornata al centro della scena tecnologica (pensate alle app di tracciamento);

Tutte le aziende attive in questi settori vedranno aumentare fatturato ed utili, anche dopo la fine della pandemia. Rifletteteci.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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