Investire in azioni: i titoli nel mirino degli operatori

Un mercato a livelli record crea difficoltà nel trovare titoli a buon mercato. Anche tra le migliori azioni sui listini. Difficile investire in azioni? Nel mirino degli operatori ci sono però alcuni titoli interessanti.

Come investire in azioni

Per investire in azioni è necessario riuscire a capire le regole del mercato ma soprattutto trovare titoli con fondamentali sani. La regola base di Warren Buffet che partendo da questo presupposto ha creato un mito.

Come valutare un’azione

Per capire come valutare un’azione i parametri da utilizzare sono tanti. Tra questi anche la situazione economica internazionale. Infatti le azioni, come direbbe sempre Buffett, non sono pezzi di carta, ma parte di un sistema industriale, produttivo e sociale. E quindi influenzato da tutti questi vari elementi. La stessa Federal Reserve, come molte altre banche centrali, ha confermato che saranno i dati macro i driver per le prossime scelte di politica monetaria. Un esempio è quanto accaduto recentemente per la Germania. Oggi sono stati resi noti i dati del Pil tedesco del terzo trimestre. Berlino si è salvata, per un soffio, dalla recessione tecnica con un +0,1%.

I titoli italiani nel mirino degli operatori

Un titolo italiano nel mirino degli operatori e quindi da monitorare può essere Unicredit (UCG). Almeno secondo gli esperti di Rbc. Infatti dopo la sfilza di trimestrali delle ultime settimane, gli esperti hanno evidenziato che ci sono titoli utili per chi vuole investire in azioni con una rendita. In particolare Rbc Capital Markets ha rivisto rating e target di alcuni istituti europei. Non ultimo Unicredit che incassa un top pick con target price a 15 euro. A dare una mano anche il suo  dividend yield al 4,6 per il 2019 e al 5,8% per il 2020.

I titoli Usa nel mirino degli operatori

Tra i titoli Usa nel mirino degli operatori, un nome da esaminare potrebbe essere Synchrony Financial (SYF) società di carte di credito che collabora con nomi come Amazon, Gap, JCPenney, Lowe’s e dozzine di altre. Attualmente la società sta attuando una strategia industriale focalizzata sulle partnership. Questi elementi potrebbero essere enormi driver futuri per un aumento del valore per gli azionisti.

Altro nome interessante è un REIT, per la precisione, Store Capital. I contratti sottoscritti dai suoi clienti sono caratterizzati da una lunga durata e da spese a carico degli inquilini. Il che permette alla società immobiliare di evitare la maggior parte della manutenzione e dei costi. Oltre ad avere entrate prevedibili.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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