Investimenti immobiliari, strategie per il 2020

CBRE Group (NYSE:CBRE), leader nella consulenza immobiliare, ha presentato una indagine per indicare le strategie di investimenti immobiliari da attuarsi nell’anno corrente a livello nazionale e internazionale.

Nonostante la crisi, il Real estate in Italia è stato un settore ancora appetibile. Due i motivi: politiche monetarie accomodanti della BCE e il cambio di governo ad agosto.  La preoccupazione per il futuro c’è ma non oltre i livelli di guardia. La Brexit potrà incidere, così come i conflitti commerciali USA-Cina, le tensioni protezionistiche in atto e la debolezza di alcune economie emergenti.

La politica monetaria

Se il regime monetario fiscale a livello mondiale rimane con una tendenza espansiva, i tassi a livelli bassi, gli investimenti immobiliari sono una strada da percorrere per generare guadagni.

Gli ostacoli in Italia

Durante Perspective, l’evento dedicato ai trend del Real Estate, gli investitori ritengono che l’ostacolo in Italia è rappresentato da disponibilità di asset (25%), seguito dal pricing degli stessi (18%) e dalla bassa trasparenza del mercato (11%).

Su cosa investire e Investimenti immobiliari

Nel 2020 le asset class più attraenti saranno Hotel, uffici, logistica, student housing. Una piccola parte degli intervistati si è espressa a favore dei  Non Performing Loans.

Da fare una considerazione sugli hotel: nel 2019 il settore ha raccolto oltre 3 miliardi di euro di investimenti.

Gli investitori coinvolti nella ricerca ritengono che l’asset class residenziale in Italia è funzionale agli investimenti allo stesso modo dei  mercati principali d’Europa.

Cosa frena a investire in immobili

Proprietà frammentate, mancanza di una politica pubblica di supporto, assenza di società di asset management specializzate sono ostacoli che non creano condizioni maggiormente favorevoli per far sviluppare l’intero comparto.

Cosa si prevede per il futuro

Per gli investitori ci sarà una sostanziale stabilità rispetto all’anno appena trascorso, una parte addirittura ipotizza che i volumi di investimento siano più alti. Sono fiduciosi in massa: pochissimi prevedono un calo.

La tipologia di asset a cui gli investitori mirano maggiormente è quella value-add, mentre gli asset core e core plus registrano percentuali di interesse più basse. Il 77% degli intervistati si dice inoltre interessato a opportunità di sviluppo, principalmente nei settori logistica (22%), Multi-family (17%) e uffici (16%).

 

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