Invece di buttare il vino avanzato, potremmo riutilizzarlo per trasformarlo in una squisita bevanda da bere col caldo o col freddo

Il vino è una delle bevande più antiche dell’umanità. I grappoli dell’uva vengono trasformati con un lungo processo in un’amata bevanda.

Veramente non a tutti piace il vino. C’è chi vive in zone del Mondo dove la cultura predominante è la birra, oppure un’altra bevanda alcolica come il whisky.

C’è poi una questione culturale di cui tener conto. Per quanto un italiano possa apprezzare il whisky, sarà difficile, in generale, capirlo come uno scozzese. Allo stesso modo uno scozzese nei confronti del vino. Per apprezzare alcuni prodotti, conta molto anche il contesto in cui si è vissuti.

A volte questa bevanda avanza e allora, invece di buttare il vino avanzato, meglio recuperarlo in questi modi utili.

Come fare dell’ottimo aceto di vino 

La prima cosa, che si potrebbe fare con un avanzo di vino, è di trasformarlo in aceto. Il vino vero, trasformato in aceto, ha un sapore molto più buono di quello venduto in commercio. Ciò è soprattutto valido per quello venduto dai contadini.

Capita che a casa ne avanzi, allora si potrebbe raccogliere poco per volta, per trasformarlo in aceto. Basta lasciare la bottiglia aperta per qualche giorno. Se il vino è di buona qualità, si formerà quella tipica patina bianca in superficie. Sono i batteri buoni che trasformano il vino in aceto, grazie al contatto con l’aria.

Se la base di vino è genuina, allora avremo un buon aceto per condire l’insalata. Si potrebbe utilizzare, se bianco, anche per eliminare il calcare dai sanitari.

Invece di buttare il vino avanzato, potremmo riutilizzarlo per trasformarlo in una squisita bevanda da bere col caldo o col freddo

Un altro modo di utilizzare il vino avanzato è di trasformarlo nella famosa sangria. La sangria si può preparare con gli avanzi del vino, basta però che sia sempre lo stesso. Meglio non mischiare i vini, soprattutto quelli bianchi con i rossi.

Se fossimo in un periodo caldo, potremmo utilizzare il bianco e anche lo spumante. Se invece fossimo in un periodo freddo, sarebbe meglio il rosso. Comunque la scelta è sempre una questione di gusto.

Anche per la sangria il vino migliore è quello naturale, come si trova dai contadini. Una volta che ci siamo procurati la quantità di vino che ci interessa, la versiamo in una caraffa capiente. In essa aggiungiamo i pezzi di frutta come mele, arance, pesca. Aggiungiamo due stecche di cannella e 3 chiodi di garofano, per un litro di vino. Se avessimo un baccello di vaniglia, anche quello. Mettiamo pure 80 grammi di zucchero.

Si tratterà di mischiare gli ingredienti e lasciare a riposo per una notte in frigo. C’è chi, soprattutto in estate, per una sangria più stuzzicante, aggiunge una soda o una gassosa.

La sangria è da tenere in frigo e consumare al massimo in due giorni. Una bevanda assolutamente da provare.

Approfondimento

Le annate migliori di queste 4 fantastiche bottiglie di vino italiano da provare quest’anno secondo gli esperti

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

Consigliati per te