L’inquinamento di cui nessuno parla

Negli ultimi anni, l’opinione pubblica internazionale si è mostrata molto sensibile ai temi dell’inquinamento ambientale e dell’ecosostenibilità. In effetti, per parafrasare il vecchio Segretario Generale delle Nazioni Unite, non abbiamo un pianeta B. Dunque, dobbiamo prendere sempre più atto dei nostri comportamenti per contribuire alla salvaguardia della terra. Sappiamo bene, ad esempio, quanto sia importante fare un uso consapevole della plastica. Noi di ProiezionidiBorsa ce ne siamo occupati in questo articolo.

Tuttavia l’inquinamento che quotidianamente ci circonda non è legato solamente all’emissione di CO2 nell’aria. Ne esiste un altro altrettanto significativo. Forse più preoccupante per certi versi, poiché è l’inquinamento di cui nessuno parla.

Troppi decibel non fanno bene alla salute

Stiamo parlando dell’inquinamento acustico. Si tratta di una questione di non poco conto. Ad oggi, infatti, esso costituisce la seconda minaccia ambientale dopo l’inquinamento dell’aria.

Traffico, lavatrici, televisioni, radio, mezzi dei cantieri. Ma anche radio e conversazioni. Sono solamente alcune fonti di questa forma di inquinamento poco considerata dal dibattito pubblico.

E forse ci sfugge un dato molto importante. I rischi legati all’eccesso di decibel sono parecchi. E anche molto nocivi. Vediamo quali sono.

I rischi dell’inquinamento acustico

Sul sito dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sono indicati i principali effetti collaterali del troppo rumore. Dobbiamo preoccuparci per il nostro benessere soprattutto quando siamo in un contesto in cui raggiungiamo gli 85 decibel. Ma già a partire dai 70 decibel si possono registrare criticità.

Un appartamento con tutti i dispositivi spenti, di norma, produce circa 50 decibel, mentre una conversazione raggiunge quota 70 decibel. Questo ci rende un minimo l’idea di quanto siamo esposti al rumore ogni giorno.

La massima organizzazione della sanità riferisce quali sono le conseguenze negative dell’inquinamento acustico. Tra di esse, annoveriamo la perdita dell’udito, lo stress, l’ictus. E ancora le malattie cardiovascolari, l’ipertensione. Nonché la difficoltà nei processi cognitivi. E molte altre.

Un rimedio facile ed efficace

L’Università di Pavia ha effettuato recentemente degli studi riguardo l’inquinamento acustico. All’esito delle ricerche, le pubblicazioni sottolineano che esiste un rimedio facile da praticare. E molto efficace per ridurre i nostri livelli di stress.

È il silenzio. Secondo i ricercatori, piccole sessioni quotidiane di almeno due o tre minuti aiutano molto a combattere l’inquinamento di cui nessuno parla.

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