L’inquilino può disdire anticipatamente il contratto? Ecco come fare la disdetta

A volte la scelta della tipologia di contratto di locazione può condizionare e vincolare la durata o l’importo dei canoni. Proiezionidiborsa, quest’oggi, risponde al quesito l’inquilino può disdire anticipatamente il contratto?  La risposta è affermativa. Ecco come fare la disdetta.

La locazione è disciplinata sia dalle norme del codice civile, sia da leggi ad hoc. I termini dei contratti di locazione sono diversi a seconda della tipologia scelta, sia se si tratta di locazione ad uso abitativo sia se si tratta di locazione ad uso commerciale.

Ma può capitare che particolari eventi, condizionino la nostra permanenza nell’immobile che abbiamo locato in precedenza. Il nostro legislatore però, pur consentendo la disdetta anticipata, pone delle regole ben precise.

Per il locatore, ad esempio, nei contratti di locazione 4+4, non può disdire il contratto nel primo quadriennio, mentre l’inquilino, può recedere, dandone preavviso.

L’inquilino può disdire anticipatamente il contratto? Ecco come fare la disdetta

Ma attenzione, disdetta nell’ipotesi di cui sopra, vuol dire “non voler rinnovare il contratto”! Ma se, dopo aver preso in affitto un immobile, per svariati motivi, decidiamo di andare via, si può disdire il contratto? Anticipatamente, rispetto alla sua scadenza?

La legge rimette alla volontà delle parti di includere nel contratto tale clausola. Ovvero le parti di comune accordo, possono inserire la facoltà per il conduttore di recedere anticipatamente dal contratto.

Possono prevedere nella clausola che l’esercizio della disdetta possa verificarsi in determinate situazioni o per determinati motivi. Tale forma di accordo deve essere sempre prevista per iscritto, ove non si voglia incorrere in annose controversie giudiziarie.

Si può recedere anticipatamente anche se non è previsto

L’inquilino può recedere dal contratto anticipatamente anche se non è previsto nel contratto, ove ricorra una giusta causa o gravi motivi. Ovvero allorchè si verifichi una circostanza imprevedibile e sopravvenuta per l’inquilino. L’utilizzo dell’immobile sia divenuto impossibile oggettivamente, e il motivo del recesso non dipenda dalla volontà del conduttore.

In entrambi i casi, il conduttore dovrà dare comunicazione per iscritto al locatore della volontà di recedere dal contratto, mediante raccomandata a.r. o comunicazione PEC.

In questa seconda ipotesi, nella comunicazione, il conduttore dovrà indicare i motivi gravi e/o la giusta causa.

 

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