L’INPS comunica l’invio delle diffide e le operazioni di recupero

L’INPS con il messaggio n.5062 del 31 dicembre 2020, rende noto che sono state svolte operazioni di controllo sui redditi eccedenti il massimale. ProiezionidiBorsa analizza tali controlli in quanto l’INPS comunica l’invio delle diffide e le operazioni di recupero. Di cosa? Dei contributi non versati sul reddito che eccede il massimale contributivo.

Che sia ancora presente lo stato di emergenza economico sanitaria è evidente Bisogna, altresì, convenire che le ragioni giuridiche di una eventuale prescrizione giustifichino tale nuovo invio. In effetti i controlli attuali si rifanno agli anni 2015 e 2016. Il massimale della base pensionabile è individuato della legge 335/1995. La stessa legge declina quali lavoratori sono esentati e quali no.

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In pratica, si prevede un ulteriore contribuzione per determinati lavoratori quando la quota di reddito da lavoro dipendente supera euro 103.055,00 (massimale 2020). Si tratta di quei lavoratori che hanno contributi prima del 1996 o che hanno optato per il sistema contributivo.

L’INPS comunica l’invio delle diffide e le operazioni di recupero

L’Ente controllerà quindi le denunce Uniemens e precisamente la parte in cui si dichiara che non vengono versati e calcolati i contributi eccedenti il massimale. Il controllo incrociato con gli estratti contributivi, farà emergere le anomalie per i lavoratori che hanno anche contribuzioni prima del 1996 senza opzione per il contributivo.

Pertanto, l’INPS invierà le diffide interruttive della prescrizione. Così come descritto anche nell’articolo l’INPS rompe la tregua e manda avvisi di accertamento. Come si calcola la somma indebita da restituire? Innanzitutto la somma totale comprenderà anche l’1% dell’aliquota a carico del dipendente. A ciò si aggiunge la quota di contributi omessi, la sanzione e gli interessi.

Come e quando versare?

Entro 90 giorni dal ricevimento dell’avviso o dalla notifica si dovrà effettuare il versamento con il modello F24. La causale contributo indicata dall’Ente è RC01. La notifica non sarà ancora un Avviso di addebito che produce l’effetto del recupero coattivo, ma ne crea il presupposto. Ad ogni modo sarà anche possibile chiedere la rateizzazione dell’indebito ma dovrà essere comprensiva di tutti i contributi scaduti e non pagati.

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