Inositolo: l’integratore alimentare contro la sindrome dell’ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico, detta anche PCOS, comporta grandi disagi per le donne che ne soffrono. Cicli mestruali irregolari, aumento di peso, infertilità, irsutismo. Per molte la soluzione è prendere la pillola. Questa però comporta una serie di controindicazioni. Per fortuna recenti studi hanno trovato un nuovo alleato alla lotta contro i sintomi dell’ovaio policistico: l’inositolo. Ecco di cosa di tratta.

Cos’è?

Ma cos’è questo inositolo? Prima di tutto va detto che non è un medicinale. Si tratta infatti di un integratore alimentare. Chiamato anche B7, l’inositolo infatti esiste in natura. È presente infatti nel melone, nei legumi, nelle noci e nei cereali. In questa forma l’inositolo è però insolubile e quindi non viene assorbito facilmente dall’organismo. L’inositolo si può trovare in diverse forme in commercio. Di solito è venduto sotto forma di polvere, a cui sono aggiunti gusti come l’arancia o la fragola. In rari casi è anche sotto forma di capsule.

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Sono inoltre diffusi due tipi di inositoli: il mio-inositolo e il d-chiro-inositolo. Il più diffuso e più efficace è il mio-inositolo perché più facile da assorbire. Secondo molti studi l’inositolo sembra essere un grande alleato contro diverse patologie. Il suo ruolo nel corpo umano aiuta infatti ad attutire sintomi come quelli provocati da Alzheimer e autismo. Ricerche sul mio-inositolo hanno anche scoperto che questa sostanza aiuta chi soffre di depressione e disturbo ossessivo-compulsivo. Ma non solo. Ecco un altro ruolo per l’inositolo: l’integratore alimentare contro la sindrome dell’ovaio policistico

Inositolo: l’integratore alimentare contro la sindrome dell’ovaio policistico

Nel nostro organismo l’inositolo ha inoltre un ruolo fondamentale nell’attivazione dell’insulina. Chi soffre di sindrome dell’ovaio policistico spesso soffre anche di insulinoresistenza. In questi casi il corpo non è in grado di leggere i segnali mandati dall’insulina. Ne risulta una produzione eccessiva di insulina che comporta tutta una serie di sintomi come bruschi picchi glicemici, aumento di peso e stanchezza. L’errata regolazione dell’insulina a lungo andare può inoltre portare a patologie gravi come il pre-diabete e il diabete. Secondo gli studi il mio-inositolo può essere estremamente utile nel regolare l’insulina e viene infatti usato anche per chi soffre di diabete.

Ricerche effettuate su donne che soffrono di PCOS hanno trovato risultati molto positivi dopo l’assunzione di mio-inositolo e d-chiro-inositolo. Presi sia singolarmente che combinati, questi hanno alleviato molti sintomi grazie alla regolazione dell’insulina. Molte donne hanno infatti ricominciato ad avere un ciclo mestruale regolare. L’inositolo ha inoltre regolato i livelli di androgeni di queste donne andando a migliorare altri sintomi come l’irsutismo e la difficoltà a calare di peso.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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