Inflazione Usa sotto esame di Emanuele Rigo

Dopo il forte rally di mercati europei nella giornata di ieri che corregge la discesa della scorsa settimana, le principali piazze del Vecchio Continente aprono la sessione di oggi in territorio contrastato. Dopo le buone performance asiatiche guidate da Tokyo che chiude a +3.23%, anche Shanghai torna in positivo a +0.51% e Hong Kong segue a ruota attestandosi a +0.85%.


blank

La giornata sarà incentrata sui dati sull’inflazione in Europa e negli Stati Uniti, dove il dato sulla dinamica dei prezzi dovrebbe assumere un andamento dicotomico con un recupero oltreoceano legato al miglioramento dei consumi derivanti dalla serie positiva del mercato del lavoro.

Nel Regno Unito si chiude oggi la riunione di politica monetaria della Bank of England che dovrebbe mantenere invariato l’attuale assetto monetario con il tasso di riferimento a 0.50% e l’importo del quantitative easing a 375 miliardi di sterline.

L’attenzione degli investitori sarà però influenzata dallo statement dell’istituto di Threadneedle street che potrebbe vedere nel rischio “brexit” un fattore importante di destabilizzazione spingendo ulteriormente al ribasso la moneta.

Sul fronte energia il petrolio segna una battuta di arresto dopo i forti recuperi della settimana scorsa con il Brent, il contratto inglese, che scende attestandosi a 43.50 $/barile e il WTI che si ferma a 41.30 $/barile, con un mantenimento costante dello spread tra i due contratti.

 

Market Movers

03:30 Australia Disoccupazione cons. 5.9% prec. 5.8%

10:00 Italia Inflazione a/a cons. -0.2% prec. 0.2%

11:00 Eurozona Inflazione a/a cons. -0.1% prec. -0.2%

11:00 Eurozona Inflazione core a/a cons. 1.0% prec. 0.8%

13:00 Regno Unito Riunione politica monetaria BOE cons. 0.5% prec. 0.5%

14:30 Stati Uniti Inflazione a/a cons. 1.1% prec. 1.0%

14:30 Stati Unit Inflazione core a/a cons. 2.3% prec. 2.3%

16:00 Stati Uniti Discorso Lockhart (FED)

16:30 Stati Uniti Discorso Powell (FED)

 

EURUSD

La moneta unica scambia a quota 1.1250 in apertura dei mercati europei e nel rapporto con il biglietto verde dopo una ripida discesa ieri legata al forte recupero delle piazze azionarie del Vecchio Continente. La giornata si articolerà inizialmente attorno alla pubblicazione sul dato sull’inflazione in Europa atteso in calo, e su quello negli Stati Uniti atteso tonico soprattutto sul fronte aggregato. L’effetto dovrebbe comunque controbilanciare la discesa da inizio settimana riportando il cambio EURUSD verso quota 1.13.

 

GBPUSD

La sterlina inglese si mantiene sui minimi della settimana attestandosi in area 1.4130 in apertura dei mercati europei in attesa della riunione di politica monetaria della Bank of England di oggi che potrebbe menzionare il rischio legato al “brexit” e quindi aprire la strada ad un’ulteriore fase di debolezza per la sterlina. Il quadro tecnico rimane comunque largamente laterale con il cable che scambia vicino al margine inferiore in attesa di maggiori informazioni dal governatore Carney.

 

USDJPY

Lo yen giapponese apre la giornata di contrattazioni sostanzialmente invariato rispetto alla giornata di ieri attestandosi in area 109.20 in apertura dei mercati europei e in lieve rialzo rispetto al 109.50 dove scambiava durante una sessione asiatica particolarmente positiva per il mercato azionario nipponico che ha visto l’indice Nikkei della borsa di Tokyo chiudere a +3.23%. L’andamento di oggi sarà inevitabilmente legato alla performance dei mercati azionari europei e alle performance sul tema inflazione in Eurozona e Stati Uniti.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

Consigliati per te