Indici americani e differenze ribassiste

Gli indici americani dopo aver raggiunto un top dai minimi del 2009, nel mese di ottobre hanno iniziato una forte discesa. Cosa attendere? E’ finito il ciclo rialzista oppure questa è un’occasione di acquisto?

Indici americani e differenze ribassiste

Molti analisti nell’ultimo periodo stanno analizzando la struttura grafica del recente ribasso degli indici americani. Essa infatti ha assunto diversa connotazione fra gli indici stessi.

INVESTI NEL MERCATO IMMOBILIARE CON UN RENDIMENTO POTENZIALE FINO AL 13,13%
Puoi partire da soli 500 euro!

SCOPRI DI PIÙ

Esistono delle differenze, e se sì, quali?

Una delle differenze sostanziali, che a mio avviso va colta, è quella grafica.

Osserviamo il seguente grafico dello S&P 500.

Gli altri indici USA presentano analoghe caratteristiche:

blank

In cosa consiste la significativa differenza tra i due ribassi?

Nel primo ribasso, a sinistra del grafico, non abbiamo mai avuto un segnale ribassista, costituito da una chiusura mensile inferiore al minimo della precedente barra, e quindi, sotto tale profilo, possiamo classificarlo come correzione.

Invece il ribasso intrapreso ad ottobre dello scorso anno è caratterizzato proprio da due barre ribassiste, ognuna con chiusura inferiore al minimo della precedente barra mensile.

Invece le barre verdi rappresentano delle semplici inside, cioè barre con estensione contenuta entro il minimo ed il massimo della precedente barra mensile.

Indici, differenze ribassiste e previsioni

Si tratta pertanto, almeno sinora, di barre di mera correzione, che non modificano la natura ribassista della dinamica intrapresa ad ottobre.

Peraltro, anche secondo il metodo Top or bottom, una classica barra di ripresa rialzista dovrebbe avere caratteristiche diverse, rispetto alla configurazione attuale della barra mensile in corso.

E proprio la circostanza di una ripresa da taluni livelli, invece che da altri, fa pensare che non si tratti di una barra di inversione del trend ribassista intrapreso ad ottobre dello scorso anno.

Anche tale differente dinamica della barre rappresenta una indicazione in più nell’analisi dell’attuale dinamica dei mercati.

Approfondimento

Forza relativa e mercati

A cura di Gian Piero Turletti, autore di “Magic Box” e “PLT

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

Consigliati per te