Incremento delle tasse di 166 miliardi. In vent’anni più entrate erariali e più povertà

In Italia c’è stato un incremento delle tasse di 166 miliardi negli ultimi 20 anni. Lo dice una analisi della CGIA di Mestre. Dal 2000 al 2019 le entrate erariali, a livello locale e nazionale, hanno subito un aumento superiore all’incremento del PIL nazionale. E’ quanto emerge dallo studio della associazione degli artigiani e piccole imprese della città veneta.

Il Ministro di Economia e Finanza fa sfoggio di grande ottimismo a Rimini

Al Meeting di Rimini il ministro della Economia e delle Finanze ha sfoggiato tutto l’ottimismo possibile, considerate le circostanze. Ha previsto un calo del PIL dell’8% per il 2020, come se fosse una vittoria. Anche se Bankitalia stima una caduta dal 9% al 13%. Ha parlato di un grande rimbalzo dell’economia italiana nei prossimi mesi. Lo speriamo tutti. Perché se si avverasse anche un calo dell’8% del PIL, senza un rimbalzo, forse non ci sarebbe neanche più una parte dell’economia italiana.

Ha annunciato la raccolta di 534 progetti per fare ripartire l’Italia. Non è dato sapere se sono comprese le proposte di Colao e degli Stati Generali dell’Economia (ve li ricordate?). Ha parlato anche di riforma del Fisco che dovrà autofinanziarsi attraverso la debonusizzazione (testuali parole del Ministro) del sistema fiscale.

Incremento delle tasse di 166 miliardi. In vent’anni più entrate erariali e più povertà

Intanto, mentre il responsabile del dicastero del MEF lancia la debonusizzazione, in Italia da 20 anni va avanti il depauperamento dei cittadini. Lo dimostra, dati alla mano, la CGIA di Mestre. In base all’ultimo studio sulla crescita della entrate erariali in Italia, l’associazione ha fatto una scoperta sorprendente e scoraggiante. Dal 2000 a oggi le entrate tributarie, a livello nazionale e locale, sono cresciute del 47,4%, da 350,5 miliardi a 516,5 miliardi. Nello stesso periodo il PIL nazionale in termini nominali è cresciuto del 43,9%.

Significa che nell’ultimo ventennio la pressione fiscale sugli italiani, a livello locale e nazionale, è cresciuta del 3,5%. Che le risorse che lo Stato ha preteso dai cittadini, sono aumentate del 3,5%. Ma è cresciuto il servizio che lo Stato ha dato in cambio agli italiani? La conclusione dell’ufficio studi della CGIA di Mestre è sconfortante. Se da una parte lo Stato ha aumentato il gettito fiscale, dall’altro la macchina pubblica non è migliorata. Anzi, si è avuto un impoverimento del Paese, che ha contribuito anche alla crescita asfittica dell’economia. Fenomeno che non ha registrato nessun altro paese in Europa.

Per saperne di più

Speriamo che l’ottimismo del Ministro Gualtieri sia fondato. Ma in dati macroeconomici dico tutt’altro. Sull’economia italiana si sta per abbattere uno tsumani di proporzioni non immaginabili. Il perché leggilo qui.

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