Incendio a Milano, domate le fiamme si invocano nuove norme di sicurezza per i grattacieli

Tanta paura, ma tutti vivi e in salvo. Ci vorrà tempo per dimenticare questa incredibile tragedia che ha ricordato alcune immagini dell’11 settembre a New York del 2011 e il successivo tragico incidente aereo al Pirellone. L’incendio che ieri ha letteralmente divorato il grattacielo di via Antonini a Milano è stato domato dopo una maratona non stop. A cura dei Vigili del Fuoco, della Protezione Civile, di tutte le forze dell’ordine e dei sanitari. La torre di 18 piani, andata a fuoco ieri pomeriggio e subito prontamente evacuata è ormai irriconoscibile. I vigili del fuoco hanno coraggiosamente raggiunto la cima dell’edificio e aperto tutti gli appartamenti, incluso quello al 15mo piano da cui sarebbero partite le fiamme. Ecco le prime notizie sulle cause di questo gigantesco rogo, raccolte dalla redazione News di ProiezionidiBorsa.

Tutti in salvo inquilini e ospiti come le popstar Mahmood e Morgan

Gli inquilini del grattacielo sono stati tratti prontamente in salvo. I vigili del fuoco ora stanno operando lo sgombero e la messa in sicurezza delle parti pericolanti della facciata. Stanno smontando soprattutto i pannelli e le lamiere esterne, sulle quali il fuoco si è propagato velocissimo, forse a causa di un corto circuito. L’amministratore del palazzo, Augusto Bononi, ha spiegato che la Torre del Moro ha dieci anni di vita. La guaina esterna che ha preso fuoco come un cerino, secondo le testimonianze di passanti, era realizzata in alucobond. Si tratta di un materiale innovativo, certificato, costituito da lamiere di alluminio e un’anima ignifuga. Che rivestiva completamente i muri.

Incendio a Milano, domate le fiamme si invocano nuove norme di sicurezza per i grattacieli

Secondo le prime indiscrezioni sui sopralluoghi tecnici, sono emersi gravi problemi al sistema antincendio. In particolare, alle bocchette dell’impianto che conduce l’acqua. Si poteva contare su un buon funzionamento fino al quinto piano, ma non ai piani superiori. L’impianto risultava del tutto inefficace al quindicesimo e oltre, laddove dove si è verificato il corto circuito. La Procura di Milano ha aperto oggi un’inchiesta per incendio e disastro colposo.

Materiali che deperiscono e impianti che non si testano

Incendio a Milano, domate le fiamme si invocano nuove norme di sicurezza per i grattacieli. Ora molti puntano il dito sulla normativa per quanto riguarda l’uso di materiali ignifughi nell’edilizia e sul numero di estintori obbligatori negli edifici. Ma anche a proposito dell’usura che poi interviene, anno dopo anno. Ma è chiaro che bisognerebbe insistere sul tema dei corsi antincendio, delle simulazioni e delle evacuazioni sulle quali forse non si è fatto abbastanza.

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