In tanti pensano sia un ibrido e si lasciano sfuggire queste pesche buonissime

La pesca è uno dei frutti dell’estate più buoni che ci siano. Con poche calorie è l’alleato perfetto per i golosi di frutta che non vogliono rinunciare al mangiare bene. Come tutta la frutta è importante ricordare che contiene una concentrazione alta di zuccheri. Quindi è meglio mangiarla come spuntino o comunque lontano dai pasti principali se vogliamo stare attenti alla linea.

Una varietà più diffusa nel Sud Italia

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La pesca di cui parliamo oggi è coltivata e consumata soprattutto nel Sud Italia. Il suo nome particolare è probabilmente la causa di questa convinzione errata. Stiamo parlando della pesca percoca. In molti, soprattutto nel Nord Italia evitano di acquistare questa gustosa pesca pensando non sia naturale. Ma un prodotto realizzato dall’ibridazione di pesca e albicocca.

In tanti pensano sia un ibrido e si lasciano sfuggire queste pesche buonissime

La percoca è tra quelle varietà di pesche poco note, ma da provare. La sua polpa è molto compatta e dal colore giallo intenso che tende all’arancione. Questa varietà ha delle caratteristiche organolettiche che la rendono la pesca perfetta per varie preparazioni. Ad esempio, le pesche sciroppate o una gustosissima crostata alle pesche.

Ricca di vitamine contiene anche beta carotene, quindi è perfetta se vogliamo intensificare la nostra abbronzatura. Come dicevamo a causa del suo nome viene scambiata per un ibrido e in tanti non la comprano. Ma non sanno davvero cosa si perdono. Questo delizioso frutto ha un sapore dolcissimo che ti conquista al primo morso. La leggera peluria esterna non è fastidiosa e la percoca si può mangiare anche senza sbucciarla.

Se non siamo ancora convinti che si tratti di una vera pesca, proviamo a metterla nel vino. Questa specie di sangria è molto diffusa nel Sud Italia. Reminiscenze del Regno dei Borboni, quasi certamente. Ma qualche percoca nel vino, rigorosamente rosso, e ne saremo conquistati!

Ecco, quindi, in tanti pensano sia un ibrido e si lasciano sfuggire queste pesche buonissime. Il nome allotropo della parola albicocca può trarci in inganno. Ma non c’è dubbio, le pesche percoche sono pesche e anche tra le più buone.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e non si sostituiscono in alcun modo al consulto medico e/o al parere di uno specialista. Non costituiscono, inoltre, elemento per la formulazione di una diagnosi o per la prescrizione di un trattamento. Per questo motivo si raccomanda, in ogni caso, di chiedere sempre il parere di un medico o di uno specialista e di leggere le avvertenze riportate QUI»)

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