In questi casi mangiare poco non fa dimagrire

Molte persone sono afflitte da un problema abbastanza serio. I chili di troppo. Numerose ragazze inseguono dei modelli di magrezza. Diversi maschi anelano ad avere un fisico perfetto e tonico. Come i calciatori o i centometristi. Tali aspirazioni sono condivisibili, ma è necessario non farsi condizionare troppo.

Di sicuro, però, per vivere in salute bisogna praticare un regolare esercizio fisico e seguire una dieta sana. Per perdere peso si cerca di mangiare di meno e assumere meno calorie. Le persone tendono a ridurre drasticamente le porzioni per raggiungere il loro obiettivo.

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Ma bisogna fare molta attenzione. In questi casi che vedremo mangiare poco non fa dimagrire.

Ridurre l’apporto calorico è fondamentale ma non è tutto

Ridurre l’apporto calorico non è tutto. Ci sono, infatti, altri fattori da tenere in considerazione. Come il metabolismo basale, lo stile di vita, il lavoro che si svolge.

Si possono considerare due esempi per chiarire il concetto. Un uomo di 50 anni con una vita sedentaria e un lavoro da ufficio. Una ragazza di 22 anni che ha una vita attiva e lavora in palestra come personal trainer.

Di sicuro nel primo caso una riduzione delle porzioni di cibo non sarà molto efficace. La ragazza, invece, potrà permettersi qualche strappo alla regola nella dieta.

Bisogna, quindi, sempre contestualizzare le situazioni.

Il primo caso, quindi, è una quota troppo bassa di attività fisica che riduce di molto il metabolismo.

Cibo da fast food

Non bisogna badare solo alle quantità. È indispensabile concentrarsi anche sulla qualità del cibo. Se si ingeriscono delle piccole quantità di cibo spazzatura, non si avranno gli effetti desiderati. Un solo panino del McDonald’s, infatti, contiene più di 1500 calorie.

Non ha senso quindi mangiare poco se si mangia male.

La teoria del set point

Un ultimo aspetto da considerare è la fase della dieta in cui ci si trova. Secondo la teoria del set point, il corpo umano tende a raggiungere un’omeostasi, un equilibrio dinamico. Se di riducono le quantità di cibo, in un primo momento si ottengono i risultati sperati. Con il tempo, però, il fisico si abituerà a mangiare meno e il metabolismo rallenterà. Anche in questo caso mangiare poco non farà dimagrire (più).

Si consiglia, quindi, di rivolgersi ad un nutrizionista e intervallare l’apporto calorico in base alle sue indicazioni.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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