In quali casi si potrà andare in pensione con Quota 98

Il sistema previdenziale italiano è in continua e costante trasformazione. Ormai è chiaro che il 31 dicembre 2021 la sperimentazione di Quota 100 cesserà e torneremo a quanto previsto dalla Legge Fornero. Un passaggio repentino che creerà un periodo di transizione molto complesso. Il Governo infatti dovrà gestire uno scalone in uscita di cinque anni ed a tal proposito i sindacati sono già sul piede di guerra. Una possibile soluzione sembra il ricorso alla flessibilità in uscita con, però, una serie di penalizzazioni per i neopensionati.

L’età pensionabile salirebbe immediatamente di circa un quinquennio ma i lavoratori potrebbero anticipare la propria uscita dal lavoro. Questa flessibilità si pagherebbe però a caro prezzo secondo le regole del metodo di calcolo contributivo. In altre parole, i lavoratori che optassero per un prepensionamento percepirebbero poi un vitalizio significativamente più basso. Per molti redditi questo significherebbe una futura pensione insufficiente.

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I futuri problemi sociali

I negoziati tra Esecutivo e parti sociali dovranno trovare un equilibrio tra due esigenze contrapposte. Da una parte il Governo deve far quadrare i conti e giustificare ogni scostamento ai burocrati europei. I sindacati invece temono un taglio eccessivo agli assegni pensionistici per chi non rispetterà le soglie della Legge Fornero. Con conseguenze sociali potenzialmente gravi. Alcune indiscrezioni vedono un possibile equilibrio nell’individuazione di due soglie flessibili: Quota 98 e Quota 100. Resta da definire in quali casi si potrà andare in pensione con Quota 98.

Al momento le parti discutono su una lista di lavori gravosi da agevolare ma ancora non abbiamo certezze. Quota 101 invece sembra la futura sorte per le altre categorie di lavoratori. Il diritto alla pensione dovrebbe scattare quindi a 64 anni di età e 37 di anzianità contributiva. Rispetto all’attuale Quota 100 insomma, gli italiani lavorerebbero mediamente due anni in più.

In quali casi si potrà andare in pensione con Quota 98

Quota 101 dovrebbe garantire il mantenimento degli attuali coefficienti INPS e quindi una riduzione limitata del reddito. Quota 98 invece è tutta da discutere poiché utilizzando il metodo di calcolo contributivo, le penalizzazioni potrebbero essere rilevanti. Una possibilità inaccettabile per i sindacati che intendono tutelare i diritti di persone che hanno svolto per lunghi anni lavori pesanti. Non è ancora chiaro in quali casi si potrà andare in pensione con Quota 98.

Un primo accordo di massima vedrebbe una soglia minima di 62 anni di età e 36 di contributi. I destinatari potrebbero essere le stesse categorie che oggi beneficiano di APE sociale, pensione precoce e Quota 41. La Redazione informerà puntualmente i Lettori in merito alle novità previste per i lavoratori. Fino a tutto il 2021 però, rimarranno valide le attuali regole con le quali è possibile accedere al pensionamento anticipato attraverso varie strade. Qui puoi trovare una nostra guida in merito.

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