In pochi sanno che questa stupenda ninfea è coltivabile fuori dai laghetti

In estate, con temperature esterne abbastanza elevate, ci vengono subito in mente paesaggi tropicali o oasi nelle quali rinfrescarci. Proprio parlando di oasi lussureggianti, chi non è mai rimasto colpito dalla bellezza delle ninfee?

Queste piante acquatiche con fiori profumatissimi e tendenti a varie tonalità di colore, ci rievocano subito uno stagno o un laghetto sul quale galleggiano.

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Proprio per il loro habitat naturale, cioè l’acqua, vengono considerate piante particolari e stupiscono tutti coloro che le osservano. Per questi motivi, chi non vorrebbe averle anche nel proprio giardino?

Certo però che andare a costruire un laghetto o uno stagno adatto per la coltivazione delle ninfee è proprio una faticata. Tra l’altro, il sogno è destinato ad infrangersi anche per coloro che hanno a disposizione solo dei balconi?

In pochi sanno che questa stupenda ninfea è coltivabile fuori dai laghetti

Se siamo degli amanti di questo genere di piante non è detta l’ultima parola. In commercio esistono varietà coltivabili anche a casa. Non stupiamoci e scopriremo che in pochi sanno che questa stupenda ninfea è coltivabile fuori dai laghetti.

È veramente semplice prendersi cura di questo tipo di pianta, più facile di quelle che crescono in laghi o stagni. Innanzitutto bisogna preparare un vaso adatto a questa coltivazione.

Considerando il fatto che le radici che cresceranno saranno al massimo di 10/30 cm, scegliamo un vaso a forma di tinozza, non molto profondo ma abbastanza largo di diametro. Questo perché dovrà contenere l’acqua utile alla pianta.

Per un primo periodo è meglio posizionare il vaso in penombra, in modo tale da evitare luce diretta. Successivamente andrà posizionato in pieno sole dato che è questo l’unico segreto per far sbocciare fantastici fiori.

Di solito la fioritura della ninfea nana inizia ad ottobre e si protrae per tutta la stagione estiva. Ma a proposito di estate, attenzione perché il ristagno d’acqua attira le zanzare.

Per risolvere questo fastidioso problema mettiamo nei vasi dei copepodi, piccoli gamberetti che andranno a cibarsi delle larve di zanzara.

Approfondimento

È incredibile come questo fiore presente in tutti i giardini delle nonne sia commestibile ed utilizzato per realizzare piatti coreografici

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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