In pochi lo sanno ma con acciughe e cipolle possiamo preparare uno dei piatti più buoni della cucina toscana

La cucina tradizionale toscana è forse una delle migliori in Italia nel creare pietanze straordinarie con pochi ed economici ingredienti. E oggi noi di ProiezionidiBorsa parleremo di un altro piatto tipico della regione che ha dato i natali a Dante Alighieri: le acciughe alla povera. In pochi lo sanno ma con acciughe e cipolle possiamo preparare uno dei piatti più buoni della cucina toscana. E anche uno dei più sani e dietetici.

Gli ingredienti per le acciughe alla povera

Per 4 persone ci serviranno:

  •  4 etti di acciughe;
  •  1 kg di cipolle bianche o cipolle di Tropea;
  •  aceto bianco;
  •  succo di limone;
  •  olio extravergine d’oliva;
  •  peperoncino in polvere.

In pochi lo sanno ma con acciughe e cipolle possiamo preparare uno dei piatti più buoni della cucina toscana: i passaggi

Iniziamo preparando le acciughe. Laviamole bene e togliamo la testa e le lische. Apriamole e lasciamo attaccati i filetti alla coda. Una volta completata quest’operazione, scoliamo e mettiamo i filetti su un recipiente piatto senza sovrapporli.

Sopra il nostro strato di acciughe appoggeremo le cipolle tagliate a fette molto sottili. Aggiungiamo limone e aceto e facciamo marinare il tutto per almeno un’ora.

A questo punto dovremo scolare bene le acciughe (senza risciacquarle) e iniziare la vera e propria preparazione del piatto. Alterniamo il pesce alla cipolla a strati e se amiamo i sapori forti aggiungiamo una spruzzata di peperoncino.

Quando il recipiente è quasi pieno aggiungiamo l’olio. Dovrà ricoprire le acciughe a filo. Facciamo riposare in frigorifero per un paio d’ore e serviamo.

Le acciughe alla povera sono ottime sia come antipasto che come secondo piatto. E grazie all’aceto si conserveranno in frigorifero per almeno tre o quattro giorni.

Per accompagnare il piatto, lo chef consiglia un vino bianco secco e asciutto. La marinatura dona alle acciughe alla povera un sapore deciso che il vino dovrà esaltare. Se vogliamo restare in Toscana, possiamo scegliere una Vernaccia di San Gimignano. In alternativa possiamo scegliere un Vermentino di Sardegna da servire a temperatura ambiente.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riportate QUI»)

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