In padella o gratinato il cavolfiore è delizioso, ma che errore madornale buttare via le foglie

Tutti sanno che del maiale non si spreca niente. Si può dire lo stesso di un amatissimo ortaggio invernale: in padella o gratinato il cavolfiore è delizioso, ma che errore madornale buttare via le foglie!

Gustare il cavolfiore senza sprechi

Molti scarti che finiscono nel cestino ogni giorno sono in realtà utilissimi. Questo vale per i ciuffi delle carote, che si prestano a 5 ricette diverse. Ma anche per le bucce delle pere, ingrediente di una bevanda invernale molto salutare. E che dire, invece, del cavolfiore?

Molti credono che la parte commestibile del cavolfiore sia soltanto quella bianca, chiamata infiorescenza. Ma la tradizione contadina ci insegna che non è per niente così.

Quando acquistiamo il cavolfiore al supermercato, attaccata all’infiorescenza c’è spesso qualche foglia verde. Chi invece coltiva i cavolfiori nell’orto ha a disposizione una gran quantità di queste foglie. La pianta è infatti molto ricca di vegetazione: su ogni fusto ci sono circa una decina di foglie.

In entrambi i casi, le foglie finiscono molto spesso nel cestino. Eppure le si può mangiare o riutilizzare in altri modi. Ecco come.

In padella o gratinato il cavolfiore è delizioso, ma che errore madornale buttare via le foglie

Sono tanti i modi per cucinare il cavolfiore: dalla pasta alle zuppe, passando per una croccante e sfiziosissima ricetta che non tutti conoscono. Ma esistono altrettante maniere per cucinare le foglie!

Quelle più interne sono le più tenere. Le si può dunque gustare semplicemente aggiungendole alla propria insalata preferita. Le foglie esterne, invece, rischiano di essere un po’ stoppose. Ma ciò non significa che debbano finire nel cestino: basterà cucinarle.

Per esempio, si può preparare un tipico contorno antispreco della tradizione contadina. La ricetta prevede di saltare le foglie in padella, proprio come se fossero spinaci o bietole. Poi condirle con olio extravergine, limone e, a piacere, peperoncino.

Non sempre però si hanno a disposizione abbastanza foglie per servire un contorno. In questo caso, un ottimo trucchetto è tenerle da parte e aggiungerle al minestrone di verdure. Magari assieme ad altri scarti!

Infine, per chi ha un orto, gli usi delle foglie di cavolfiore non si limitano alla cucina. Le si può anche spezzettare e aggiungere al compost organico. Oppure, darle da mangiare a conigli, galline ed oche.

A proposito di animali: anche alcuni compagni domestici potrebbero apprezzare le foglie del cavolfiore! Si tratta di criceti, cavie, porcellini d’India… Attenzione, però, perché le foglie di cavolfiore potrebbero essere difficili da digerire. Prima di offrirle ai propri amici a quattro zampe, è meglio chiedere al veterinario.

(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo. Non conosciamo le abitudini alimentari ed eventuali intolleranze dei nostri lettori e per questo motivo si raccomanda di rivolgersi al proprio medico riguardo a cibi che potrebbero causare danni alla propria salute. In ogni caso è fortemente consigliato leggere le avvertenze riguardo al presente articolo e alle responsabilità dell'autore consultabili QUI»)

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