In moltissimi fanno esercizio fisico intenso non sapendo i gravissimi rischi di salute a cui potrebbero andare incontro 

L’Università di Sheffield ha condotto uno studio affermando che nessuno dovrebbe smettere di allenarsi ma, contemporaneamente, che esiste la possibilità di contrarre una malattia grave. Infatti, in moltissimi fanno esercizio fisico intenso non sapendo i gravissimi rischi di salute a cui potrebbero andare incontro. Lo studio evidenzia che l’esercizio fisico intenso, regolare e faticoso in alcune persone può portare alla malattia del motoneurone. Si tratta di un gruppo di patologie neurologiche che colpiscono in modo grave le cellule cerebrali che controllano la muscolatura (camminata, parola, respiro, deglutizione). La sclerosi multipla è una delle più comuni malattie del motoneurone.

In moltissimi fanno esercizio fisico intenso non sapendo i gravissimi rischi di salute a cui potrebbero andare incontro

Lo studio evidenzia che una persona su 300 può sviluppare una malattia del motoneurone. Colpisce la capacità delle persone di parlare, di muoversi e persino di respirare.

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Chi contrae questa malattia è soggetto ad un mix complesso di fattori compreso il rischio genetico e i fattori ambientali accumulati nel corso della vita.

C’è una correlazione tra esercizio fisico e malattia, ma se questa è la vera causa o solo una coincidenza è ancora fonte di accesi dibattiti.

Gli studi effettuati su calciatori italiani hanno evidenziato un rischio sei volte superiore al normale. Molti atleti hanno manifestato apertamente la loro malattia, parlando de problemi e di cosa comporta.

Precisiamo che la sclerosi multipla permette di ottenere l’assegno di invalidità e la Legge 104.

Lo studio

Lo studio pubblicato sulla rivista EBioMedicine ha evidenziato che molti geni comuni cambiano in risposta all’esercizio praticato. Inoltre, lo studio ha dimostrato che le persone sviluppano la malattia in età precoce.

Uno dei ricercatori, il dottor Johnathan Cooper-Knock, ha affermato che non è possibile stabilire chi è a rischio e non è possibile consigliare chi dovrebbe o non dovrebbe effettuare esercizio fisico.

L’obiettivo del nuovo studio in atto dai ricercatori, con l’utilizzo dei dati del progetto UK Biobank, è quello di una personalizzazione dei consigli tramite uno screening mirato. Come, ad esempio, lo screening praticato ai calciatori con problemi cardiaci.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili qui»)

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