In caso di rifiuti abbandonati davanti casa, come tutelarsi? 

La spazzatura, quando non viene conferita nella maniera dovuta oppure il Comune non la ritira a tempo debito, può costituire un grosso problema. Infatti, a parte il cattivo odore, sussiste l’implicazione dell’aspetto igienico. Quindi, tutte le volte che si rinvengano rifiuti fuori posto e la loro presenza inizia ad essere fissa e molesta, non sappiamo come comportarci. In particolare, si ci chiede: in caso di rifiuti abbandonati davanti casa, come tutelarsi? Ebbene, vediamo quali sono le soluzioni perseguibili e i rimedi concessi dalla legge nel caso di specie. Partiamo dal considerare, in generale, in cosa consista l’abbandono di rifiuti e quale rilevanza abbia per l’ordinamento.

Cos’è l’abbandono di rifiuti

L’abbandono di rifiuti costituisce ex se un atto illecito. Non a caso, il Codice dell’ambiente lo vieta, prescrivendo una sanzione amministrativa che va da un minimo di 300 a un massimo di 3.000 euro. Detta sanzione può essere aumentata fino al doppio, in caso di abbandono di rifiuti pericolosi. Inoltre, se il fatto, viene posto in essere, invece che da un privato, da imprese ed enti, le conseguenze sono più gravose. Infatti, i responsabili vanno incontro ad un reato contravvenzionale, punito con la pena dell’arresto da 3 mesi a 1 anno. Oppure, viene applicata l’ammenda da 2.600 a 26.000 euro. Invece, in caso di abbandono di rifiuti pericolosi ricorrono, come detto, sanzioni più significative. In tal caso, infatti, l’arresto va da 6 mesi a 2 anni e l’ammenda si applica non più come pena alternativa ma congiunta.

Rimedi esperibili

Ciò premesso, rimane da rispondere all’interrogativo di base, ossia: “in caso di rifiuti abbandonati davanti casa, come tutelarsi?”. Come anticipato, poiché la condotta di abbandono di rifiuti, non costituisce reato ma illecito amministrativo, non si potrà sporgere denuncia o querela. Tuttavia, si potrà segnalare l’accaduto alla Polizia Municipale o al Comune, chiedendo un intervento, con l’accertamento dei responsabili e la conseguente applicazione delle relative sanzioni. In tempi più recenti, le amministrazioni hanno intensificato i controlli sull’abbandono illecito dei rifiuti, avvalendosi di telecamere e personale incaricato all’effettuazione di ispezioni. Quest’ultimo, rovistando tra i rifiuti, può risalire al responsabile del gesto, in quanto è sufficiente rinvenire una carta sulla quale siano indicate le sue generalità.

In caso di inerzia del Comune

Naturalmente, se c’è la collaborazione delle amministrazioni o/e della Polizia Municipale, la questione è di più agevole e pronta soluzione. Tuttavia, in ipotesi di inerzia dei predetti enti, come comportarsi? In tal caso, si può intimare formalmente al Comune di provvedere, per far cessare il comportamento dannoso. A quel punto l’Ente, dovrà adottare tutte le misure rientranti nelle sue competenze, volte ad impedire la prosecuzione dell’illecito. Si specifica che, una volta richiesto l’intervento formale del Comune, questo non ha una mera facoltà ma un vero e proprio obbligo di intervenire. Lo ha affermato anche la giurisprudenza amministrativa ed, in particolare, il Tar Campania, nella sentenza n. 1024/2020. Con la stessa, si è evidenziata la sussistenza di un dovere in capo all’Ente di dare riscontro all’istanza del cittadino.

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