In Borsa pesa l’allarme lanciato da Moody’s sulla sostenibilità del debito italiano 

Frena ancora Piazza Affari. Il nostro listino cede ancora terreno in un generale clima di incertezza. Sul mercato azionario italiano pesa il clima politico e i dati economici non particolarmente brillanti. Ma soprattutto in Borsa pesa l’allarme lanciato da Moody’s sulla sostenibilità del debito italiano.

La ripresa economica per l’Italia si allontana

Prosegue l’andamento incerto delle Borse europee. Anche oggi la giornata ha visto chiudere in rosso la maggior parte dei listini. Sui mercati azionari prevale un sentimento di incertezza dovuto all’aumento dei contagi da Covid 19. Questo porta all’inasprimento delle misure di blocco. Con impatti negativi sulla ripresa economica in UE.

L’impatto negativo della seconda ondata di contagi da coronavirus è stato pagato anche dall’Italia. Secondo l’Istat, nel nostro Paese, a novembre, le vendite al dettaglio sono scese del 6,9% rispetto ottobre, quando erano risalite dello 0,6%. E se a novembre sono scese, non c’è da sperare in un risultato migliore per i mesi di dicembre e gennaio.

In Borsa pesa l’allarme lanciato da Moody’s sulla sostenibilità del debito italiano

Ovviamente il calo c’è stato anche su base annua. A novembre le vendite al dettaglio sono scese dell’8,1% rispetto allo stesso mese del 2019. Ad ottobre c’era stato un aumento del 2,8%.

Sul listino azionario italiano non ha giovato neanche il monito dell’agenzia di rating Moody’s per l’eccessivo indebitamento dell’Italia. Secondo l’agenzia di rating, l’attuale livello metterebbe a rischio i nostri conti in caso di un nuovo shock economico.

Non è un caso, quindi, che il differenziale dei rendimenti tra BTP e Bund tedeschi si sia impennato del 6%. In un solo giorno è salito di 6 punti. E certamente l’immobilità di un Governo sotto scacco, paralizzato nell’azione, non favorisce gli investimenti in Piazza Affari.

Frenano le banche ma salgono i titoli finanziari

Al termine della seconda seduta della settimana l’indice Ftse Mib (INDEX:FTSEMIB), ha ceduto lo 0,3% fermandosi a 22.646 punti. Un calo comunque in linea con le altre Piazze europee.

Oggi sono andati benissimo i titoli finanziari, grazie ai risultati di raccolta ottenuti nel 2020. Mediolanum è stato il migliore titolo tra le blue chip, con un guadagno del 3,6%. Azimut ha guadagnato il 2% e Fineco l’1,9%.

Sono invece mancate le banche. Banco BPM e BPER Banca sono rimaste praticamente invariate. Intesa ha ceduto lo 0,2% e Unicredit lo 0,1%. Finché questa incertezza permane è difficile vedere tornare gli acquisti su queste azioni.

Approfondimento

Questa l’analisi multidays e il punto sui mercati internazionali dell’Ufficio Studi di ProiezionidiBorsa.

 

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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