In arrivo una tassa del 20% sul contante per il 2021?

Tra gli emendamenti, oltre 900, alla Legge di Bilancio 2021, uno riguarda la tassazione del contante. E’ la riproposizione della voluntary disclosure, introdotta nell’ordinamento italiano nel 2014 e proposta nel piano Colao. Ecco in dettaglio di cosa si tratta e se è in arrivo una tassa del 20% sul contante per il 2021

Lo strumento della voluntary disclosure

L’emendamento sulla tassazione del contante, presentato nella Legge di Bilancio del prossimo anno, si rifà alla proposta del Piano Colao. Questo fu presentato al Governo a giugno e velocemente messo nel cassetto e dimenticato. Ricordiamo che al manager Colao fu chiesto un piano per il rilancio dell’Italia, che fu chiamato: iniziative per il rilancio dell’Italia nel 2020-2022.

Tra le varie proposte c’erano anche le soluzioni per ricavare risorse da investire nei progetti presentati. Tra questi la voluntary disclosure, ovvero una misura di condono verso chi dichiarava capitali illecitamente detenuti.

Funziona così. Un contribuente denuncia di avere dei contanti illecitamente detenuti, sia all’estero che in Italia. Grazie a questa autodenuncia, la sanzione su questi capitali di provenienza illecita, si riduce a una tassazione al massimo del 20%.

In arrivo una tassa del 20% sul contante per il 2021?

L’attuale emendamento riprende la proposta di Colao con dei paletti ben precisi. Anzitutto la voluntary disclosure si può richiedere solamente per violazioni commesse fino al 30 settembre del 2017. Inoltre non può essere richiesta da chi già ha aderito in precedenza a una voluntary disclosure. E il termine massimo per proporre la collaborazione volontaria è fino al 30 giugno del 2021.

La proposta si applicherebbe ai contribuenti che dichiarassero accrediti, addebiti, o possesso di contanti o valori al portatore che non fossero in grado di giustificare. A queste somme sarebbe applicata una tassa forfettaria del 10% o del 20%. La novità riguarda il genere di sanzione, che obbligherebbe a investire il 10% del capitale regolarizzato, in titoli di solidarietà.

Approfondimento

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