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In arrivo sconti sulla tassa rifiuti: come ottenerli

Le nuove misure economiche sul pagamento della Tari coinvolgono milioni di cittadini che ogni anno sono costretti a ingenti esborsi per la tassa sui rifiuti. La notizia giunge negli ultimi giorni a seguito della delibera pubblicata dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Cerchiamo di individuare la fascia di utenza coinvolta e le modalità di accesso agli sconti.

Era già da tempo che l’ARERA spingeva affinché fossero messe in atto delle soluzioni a sostegno della cittadinanza e dell’utenza sull’intera penisola. L’emergenza sanitaria che si è abbattuta sul Paese ha sconvolto le vite di molti lavoratori e contribuenti. Tale situazione ha fatto emergere in grande evidenza le difficoltà economiche in cui tante famiglie versano. Ecco perché sono in arrivo sconti sulla tassa rifiuti: come ottenerli, quali le modalità d’accesso?

La delibera del 5 maggio 158/2020/R/rif riporta delle misure distinte per le famiglie e per le utenze non domestiche. In arrivo sconti sulla tassa rifiuti: come ottenerli?

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Le misure in favore delle famiglie in difficoltà

Per quanto riguarda le famiglie: l’intenzione è di concedere un anticipo sull’erogazione del Bonus Tari già presente nel Decreto Fiscale 2020 collegato alla Legge di Bilancio ma non ancora attivo. Sarà compito dei Comuni quello di adeguarsi alla delibera e concedere il bonus in ragione del reddito ISEE. Ricordiamo che il bonus introdotto faceva riferimento ad un reddito ISEE complessivo non superiore agli 8.265 euro. In questo caso, l’estensione a quelle che vengono definite “utenze domestiche disagiate” riguarderà i nuclei familiari che presentano i seguenti requisiti:

a)famiglia il cui nucleo risulta titolare di Reddito di Cittadinanza o pensione di cittadinanza;

b)famiglie che hanno a carico almeno 4 figli;

c)famiglie con reddito ISEE inferiore ai 20 mila euro;

d)casi di malattia grave in cui il soggetto risulti dipendente da apparecchiature alimentate ad energia elettrica.

Come si procederà nel calcolo degli importi per le aziende

All’interno della delibera non mancano le misure per le imprese che hanno sospeso le attività. A queste ultime, più che di sconti, si fa riferimento a pagamenti differenziati in base al tasso di inquinamento. In che senso? Secondo quanto stabilito dall’ARERA, i Comuni potranno procedere in due modi in base al periodo in cui le imprese hanno sospeso l’attività:

  • quota variabile della tariffa per le aziende costrette alla chiusura secondo quanto indicato in tabella Allegato A dall’Autorità ARERA;
  • sconto a discrezione dei Comuni per quanto riguarda le attività che hanno chiuso spontaneamente.

In qualunque caso, è necessario che le aziende dimostrino il periodo di chiusura e la riduzione di produzione di rifiuti. I fattori di correzione possono applicarsi in ragione del D.P.R. 445/00 e corroborati da apposita documentazione.

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