In arrivo la lettera dell’INPS ad alcune categorie che desta sconforto

L’INPS sta inviando una comunicazione di segnalazione di anomalia ai contribuenti iscritti alla Gestione Separata. La comunicazione si riferisce ai redditi dell’anno d’imposta del 2017. In arrivo la lettera dell’INPS ad alcune categorie che desta sconforto; in migliaia i professionisti che devono sanare i conti. La pandemia a quanto sembra non ha fermato l’ente previdenziale nel sanzionare i suoi scritti.

In arrivo la lettera dell’INPS ad alcune categorie che desta sconforto

A comunicarlo il messaggio INPS n. 4559 del 3 dicembre 2020, nel quale si evidenzia che è stato effettuato un controllo sulle dichiarazioni dei redditi 2018, in riferimento ai reddito 2017. L’analisi effettuata riguarda i contribuenti nel Quadro RR della dichiarazione dei redditi degli autonomi, che sono tenuti al pagamento nella Gestione Separata INPS dei contributi previdenziali.

Nel quadro RR della dichiarazione dei redditi, il lavoratore autonomo deve indicare, con codici appositi, i redditi che concorrono alla base imponibile previdenziale per il calcolo della contribuzione.

Su questi dati l’INPS effettua il controllo della contribuzione dovuta e procede all’accredito dei contributi in base ai versamenti effettuati.

Nella fase di controllo da parte dell’ente sono emersi errori di compilazione nella dichiarazione dei redditi 2018, per redditi 2017. Gli errori evidenziati non permettono di calcolare in modo corretto la base imponibile previdenziale e le misure contributive da accreditare al contribuente.

Per evitare contestazioni per mancato accredito contributivo, l’INPS ha dato il via all’invio delle comunicazioni. Per questo motivo è in arrivo la lettera dell’INPS ad alcune categorie che desta sconforto, perché riporta ulteriori somme a debito rispetto a quelle già versate.

Inoltre, evidenzia, in alcuni casi, la mancata presenza della contribuzione nella Gestione Separata e rileva eventuali incongruenze con la posizione del contribuente.

Cosa fare ricevuta la comunicazione?

Il contribuente che ha ricevuto la lettera dell’INPS ha varie alternative:

a) può rettificare la dichiarazione dei redditi presentata;

b) può individuare in modo corretto la gestione previdenziale;

c) può ricalcolare la contribuzione effettivamente dovuta e inviare la regolarizzazione all’ufficio;

d) infine, può rettificare le eventuali successive dichiarazione con errori.

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