In arrivo dai Comuni avvisi che creano sconforto alle famiglie e ai condomini per l’esborso di somme salate sulla raccolta differenziata 

Con la raccolta differenziata il cittadino ha non solo un dovere da rispettare ma un vero obbligo verso l’ambiente. Inoltre, scattano multe salate per chi non rispetta la normativa e il calendario di raccolta. Infatti, sono in arrivo dai Comuni gli avvisi che creano sconforto alle famiglie e ai condomini per l’esborso di somme salate sulla raccolta differenziata.

Si tratta di avvisi che si riferiscono a multe, ad esempio nei condomini che non rispettano le regole, l’amministratore è responsabile. Inoltre, nessuno è escluso dall’applicazioni di sanzione per violazione della normativa. L’amministratore deve garantire che gli inquilini rispettano il calendario comunale per la raccolta differenziata. Analizziamo cosa rischiano le famiglie e i condomini che non rispettano la normativa.

“HYCM”/
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In arrivo dai Comuni gli avvisi che creano sconforto alle famiglie e ai condomini per l’esborso di somme salate sulla raccolta differenziata

L’errore più comune è quello di non rispettare il calendario di raccolta differenziata predisposto dal Comune. Oppure, confondere i cestini di raccolta. Chi non rispetta le regole di raccolta fa scattare multe salate sia che si tratti di una singola famiglia sia che si tratti di un condominio.

Ogni Comune espone il proprio calendario di raccolta da rispettare. A disciplinare la raccolta differenziata è il Decreto Legge n. 152/20016 che contiene le norme europee utili per la gestione dei rifiuti.

Anche le multe variano a seconda dei Comuni. In linea generale si parte da una sanzione minima di 25 euro fino ad un valore massimo di 620 euro.

Cosa succede nel condominio?

Nel condominio bisogna fare molta attenzione perché la sanzione colpisce tutti i condomini, anche se è stato uno solo che non ha applicato la normativa. La multa è inviata all’amministratore di condominio che deve garantire il rispetto delle norme di raccolta.

In linea generale, l’amministratore non paga in prima persona la multa, ma la ripartisce ai condomini in quote in base alle tabelle millesimali. Tranne che non riesca ad individuare il condomino trasgressore, allora può imputargli la multa interamente.

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