In arrivo 8 miliardi nelle tasche degli italiani ma servono aiuti a fondo perduto

Con il voto in Parlamento di giovedì 26 novembre, è passata la richiesta del Governo per uno scostamento di Bilancio da 8 miliardi. Grazie a questo provvedimento sono in arrivo 8 miliardi nelle tasche degli italiani ma servono aiuti a fondo perduto. Vediamo perché i ristori non sono sufficienti e perché servono contributi a titolo gratuito. Ma prima analizziamo bene cosa significa uno scostamento di Bilancio.

Cos’è lo scostamento di Bilancio

Ogni Governo della Unione Europea concorda con la Commissione UE un obiettivo di Bilancio, in genere triennale, e a quello si deve attenere. Tuttavia, per casi eccezionali, si può richiedere uno scostamento di Bilancio eccezionale, temporaneo. Ed è quello che ha fatto questo Governo, per una cifra di 8 miliardi.

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Ma come saranno impiegati questi 8 miliardi? Serviranno per aiutare imprese, lavoratori, artigiani, professionisti, partite IVA, ecc. Tutti inseriti nel decreto Ristori quater.

Il Ristori quater è il quarto intervento della Presidenza del Consiglio (attraverso i DPCM) per aiutare le categorie rimaste fuori dai precedenti 3 DPCM Ristori. Conterrà anzitutto la proroga di alcune misure in scadenza. Come il rinvio a primavera della rottamazione Ter in scadenza il 10 dicembre, oltre ad un possibile provvedimento per una quarta rottamazione.

Nel Ristori quater anche una moratoria fiscale

Sarà previsto anche un prolungamento dell’esenzione dal pagamento delle tasse fino al 30 aprile. Riguarderà chi ha subito perdite di fatturato a causa dei provvedimenti di emergenza emessi dal Governo.

Inoltre è prevista per le Regioni in zona rossa, un moratoria per le scadenze fiscali imminenti. In particolare per gli acconti Irpef, Ires e Irap in scadenza il 30 novembre. Oltre ai versamenti IVA del 16 dicembre e all’acconto annuale del 27 dicembre. Queste scadenza saranno rinviate al 30 aprile.

E’ sufficiente? Molti sostengono che misure tampone come queste, non fanno che rinviare il problema. Chi non ha i soldi oggi, non li avrà neanche ad aprile prossimo, specialmente se le misure di blocco dovessero prolungarsi a gennaio e febbraio.

In arrivo 8 miliardi nelle tasche degli italiani ma servono aiuti a fondo perduto

Ecco che una soluzione, invocata da più parti, sarebbe quella di prestiti a fondo perduto. Contributi del Governo per microimprese, commercianti, artigiani, da investire per fare ripartire la propria aziende. Proposta che è stata rilanciata di recente da Silvio Berlusconi.

D’altronde tra i 209 miliardi del Recovery Fund a cui l’Italia ha diritto, ci sono anche 81 miliardi a fondo perduto. Poiché non devono essere restituiti, parte di questi soldi potrebbero essere impiegati proprio per sostenere le imprese che rischiano di chiudere.

 

Approfondimento

A proposito di contributi a fondo perduto, in Lombardia sono in arrivo bonus fino a 2.000 euro direttamente sul conto corrente per autonomi e microimprese.

(Ricordiamo di leggere attentamente le avvertenze riguardo al presente articolo, consultabili QUI»)

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