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Immobiliare: come sarà la casa post-Covid19

Come sarà la casa del futuro? Terapeutica, piena di senso, con ambienti che bilancino condivisione e intimità: cucine salvifiche e capienti e spazi che garantiscano la connessione personale, e poi, terrazzi. Sarà progettata con attenzione anche alle dinamiche intangibili dell’abitare. Sarà un edificio evoluto, costruito anche con il supporto di figure mediche, capace di rigenerare chi la abita.

La nuova percezione degli ambienti

Per la prima volta nella storia, tra marzo e aprile 2020, ogni abitazione ha subito un potente stress test. Avere il padrone ‘agli arresti domiciliari’ per tre mesi, un tempo infinito. La pandemia Covid-19 sa portando cambiamenti significativi nel futuro prossimo dell’abitare. Durante il lockdown un ambiente come la cucina ha avuto il sopravvento, è diventato il fulcro della vita quotidiana, la stanza simbolo di bisogni primari e di socialità. Il bagno è diventato un luogo sacro dove rilassare il corpo, lo spazio della solitudine, del sé. Abbiamo usato il corridoio come palestra per sgranchirci le gambe, gli armadi a muro come ufficio o per regolare l’ordine e il disordine dei pensieri. E il balcone, per chi l’ha avuto, come prospettiva che ci ha collegati al mondo esterno.

Cosa vogliono gli acquirenti oggi
Ma quali saranno i parametri delle case post Covid? Il mercato immobiliare europeo riferisce che gli acquirenti sono a caccia di ambienti che bilancino condivisione e intimità, cucine salvifiche e capienti. Di spazi che garantiscano la connessione personale. E c’è una grande fame di terrazzi. Di architetture che rispondono al concetto filosofico di pieno e di vuoto, di salvezza e di terapie come il feng shui.

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Immobiliare: come sarà la casa post-Covid19

La pandemia sta investendo anche il mercato immobiliare, che cerca di rispondere al cambiamento di pensiero attraverso la riconversione delle abitazioni. Si vogliono balconi più luminosi, impianti di ricambio dell’aria negli ambienti indoor, spazi comuni come i grandi open space che vengono rivisti con inserimenti di pareti mobili. Si progettano soluzioni dedicate allo smart working e spazi per l’attività fisica. La casa è diventata anche ufficio e palestra, i balconi sono piccoli parchi privati.

Il nuovo legame tra casa e salute

Ma soprattutto il lockdown causato da una pandemia globale ha portato a galla il legame tra l’abitare e la salute fisica dell’individuo. Gli ambienti chiusi possono rivelarsi anche molto pericolosi. Sono oltre 900 infatti, gli inquinanti chimici, biologici o fisici dannosi per la salute a cui si è sottoposti a casa o sul lavoro. Per questo motivo c’è sempre più coinvolgimento di figure mediche nella filiera della progettazione e della realizzazione di strutture abitative o di lavoro.

I materiali più richiesti

L’argilla è un materiale naturale e antichissimo, utilizzato da secoli per i suoi effetti benefici ad esempio sulla pelle. Oggi per le finiture abitative si propongono miscele contenenti differenti argille, provenienti da diversi territori. Privi di ogni tipo di pigmento, naturale o sintetico, esprimono la qualità del luogo di provenienza. E offrono comfort abitativo percepito anche con l’udito perché ci sono anche vantaggi acustici legati al materiale.

Tra le imprese del settore legno e arredo, stanno lavorando molto bene quelle specializzate in legno biocompatibile. I pavimenti in legno biocompatibile non solo non emettono alcuna sostanza nociva, ma rilasciano sostanze benefiche nell’ambiente, in grado di migliorare la qualità dell’aria indoor.

Immobiliare: come sarà la casa post-Covid19

Immobiliare: come sarà la casa post-Covid19? Mai come oggi è emersa l’importanza di avere un sistema immunitario forte e allenato, per vivere in benessere. I privati vogliono realizzare spazi dedicati alla cura della persona anche in case piccole in città. La sauna finlandese o a infrarossi, detossinante, dà equilibrio al sistema immunitario. Da sola allena l’apparato cardio circolatorio e respiratorio, produce serotonina e ossigena pelle, tessuti e organi vitali.

Bagni di vapore o dry floating

I bagni di vapore interpretano, invece, la tradizione araba e sono deputati alla pulizia profonda della pelle. Garantiscono il rinforzo delle vie respiratorie e la rigenerazione delle mucose del tratto respiratorio alto, naso e bocca, associato a docce, profumi, colori, musica e cosmetici. Se la conformazione della casa non consente di rivoluzionare l’impianto idraulico, ci sono sistemi evoluti per il galleggiamento a secco (dry floating): grazie alla perdita gravitazionale, la pressione arteriosa si abbassa, la circolazione venosa e linfatica migliora, si distende la colonna vertebrale, si attenuano dolori muscolari e articolari, e si migliorano i disturbi legati alla qualità del sonno.

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